Com’era vestita?

no violenza di genere

(“Sì, ma com’era vestita?”
Smettiamola di fare questa orribile domanda!)

Speriamo

che sia femmina speriamo, che possa
amare chi vuole e non per forza
chi la vuole – o chi le impongono
tradizioni? religioni? prigioni? –
ancora speriamo che sia femmina
e abbia mille sorelle speriamo
mai pianga per esser nata femmina
speriamo possa dire anche un no
senza essere ammazzata e ,
senza che le venga detto puttana,
hai detto sì! – ed essere ammazzata

speriamo possa vestirsi di rosso
di giallo di nero, poi corta lunga
stretta grassa magra e madre o non
madre da sola o forse no – insomma,
più o meno come è consentito
a un maschio – e magari speriamo
non le venga mai chiesto com’eri vestita?

speriamo, sì, che fin dal primo giorno
le insegnino anche ad amarsi

©IreneMarchi2021

Alfabeti

Giulia Orecchia da instagram

Illustrazione di Giulia Orecchia, da https://www.instagram.com/giuliaorecchia/

L’alfabeto fossile sa più cose (giuste) di quello umano

Alfabeto fossile

il fossile trovato non racconta
che i miei occhi azzurri guardano oltre i tuoi occhi
che i tuoi occhi neri si distolgono dai miei occhi
che il mio avambraccio bianco non riposa
semplicemente accanto al tuo avambraccio nero
che i miei capelli lisci dormono accanto ai tuoi capelli crespi

il fossile tuttavia racconta fino all’’ultima vertebra
che la costa continuò dolorosamente a chiamare
il continente di cui un tempo fu parte
che il fynbos* singhiozzò forte per gli amici strappati
che le rocce rugginose della costa agognarono per il fratello di sangue
scivolato alla deriva

ma il fossile sa che un tempo tutto era congiunto
che abbiamo aperto i nostri cuori l’’uno all’’altra
soltanto noi non sappiamo
perché ora ci tratteniamo in questa spietata unità
e con tanta furiosa avversione

*Fynbos fine bush, la tipica macchia del Sudafrica

Antjie Krog (Kroonstad, Sudafrica, 1952), traduzione Renate Kuen (fonte: http://archivio.el-ghibli.org/index.php.html El Ghibli – Rivista Online della letteratura della migrazione)

 

Trova l’arcobaleno

what'sgoingon

Riesci a vedere l’arcobaleno?

Dove termina l’arcobaleno

Dove termina l’arcobaleno
Deve esserci un luogo, fratello,
Dove si potrà cantare ogni genere di canzoni,
E noi canteremo insieme, fratello,
Tu ed io, anche se tu sei bianco, e io non lo sono,
Sarà una canzone triste, fratello,
Perché non sappiamo come fa,
Ed è difficile da imparare,
Ma possiamo riuscirci, fratello, tu ed io.
Non esiste una canzone nera.
Non esiste una canzone bianca.
Esiste solo musica, fratello,
Ed è musica quella che canteremo
Dove termina l’arcobaleno.

Richard Rive, da Il fiore della libertàAntologia delle più significative poesie di tutto il mondo che hanno dato voce con coraggio e dolore ai diritti inalienabili degli uomini, Edizioni Newton, a cura di E. Clementelli e W. Mauro.

*ascoltando Over the Rainbow – Keith Jarrett https://www.youtube.com/watch?v=MTm_RUp-OHU