Giro giro tondo… (tentativi di uguaglianza)

Ti ricordi quanto si girava in tondo cantando… casca il mondo, casca la Terra, tutti giù per terra… ? Giocavamo all’uguaglianza (?)

 

Autunno

Hai notato che ogni foglia è diversa da tutte le altre?
Non sono neanche dello stesso colore,
variano tra loro di misure millimetriche
e quando cadono dagli alberi spinte dalla fatalità,
scivolano in modo diverso tra gli scenari dell’aria.
Alcune descrivono lente spirali, altre ruotano sul proprio asse,
ma tutte cadono, irrimediabilmente cadono
verso la solida terra dei parchi o sull’asfalto dei marciapiedi;
solo in quel momento tutte le foglie dell’albero sono identiche.

***

Otoño

¿Has notado que cada hoja es distinta a sus iguales?
Ni siquiera son del mismo color,
varían entre sí por milimétricas medidas
y cuando caen de los árboles empujadas por la fatalidad,
se deslizan distinto por la escenarios del aire.
Unas describen lentas espirales, otras giran sobre su propio eje,
pero todas caen, irremediablemente caen
hacia la tierra maciza de los parques o al asfalto de la aceras;
sólo en ese momento todas las hojas del árbol son iguales.

Álvaro Solís (Villahermosa, Messico, 1974), da Diario di bordo di nessuno, traduzione di Alessio Brandolini   

Qualcosa da ascoltare

 

do re mi fa solLa senti la musica?

La musica nuova

La stagione delle foglie che cantano
può regalarti una musica nuova
 
quale sia il  suo colore non lo so
e non so dove ti porterà,
ma se resti in silenzio
puoi sentirne anche il profumo

profumo  di foglie
cantate dal vento

©Irene Marchi 2019

*ascoltando Pink Floyd – The Colours Of Infinity (Part VI), from The Documentary Film Colours Of Infinity – https://www.youtube.com/watch?v=RAqlRaXUZAs

 

Un po’ d’ombra

e miao miao miaojpg

All’ombra di alcune parole (buone) si può anche sonnecchiare

 

Ogni parola è una nota di musica
Un poco di colore sulla tela
Polvere sulle spalle delle statue
Profumo sulle ali delle farfalle
Ogni parola è una foglia che cade
L’albero è il libro della vita
I suoi rami sono capitoli
Il suo tronco è la linfa del tempo
Ogni poesia è una fantasia
Dove parole colori e foglie
Danzano su un tavolo in Toscana
Un giorno d’estate
Dove la poesia regala l’ombra
Ai gatti che sonnecchiano.

Tahar Ben Jelloun (Fès, Marocco, 1944), da Poesie dipinte (n. 68), in Dolore e luce nel mondo, La nave di Teseo, 2021, traduzione di Cettina Caliò

♣ ascoltando Glen Hansard – Good Life Of Song https://www.youtube.com/watch?v=wLTXAXilNAQ

Interior designer

serra

Se tu potessi riprogettare completamente la tua casa, come la vorresti?
Quale caratteristica dovrebbe avere per sentirla veramente adatta a te?

Il progetto

La casa che vorrei
non ha pareti ma soltanto finestre
immagino il legno, vivo, sotto i piedi
mentre mangio la luce a colazione
e il buio onesto verso sera

la casa che vorrei
vorrei non fosse casa
ma serra luminosa
imparerei a respirare come un fiore
e a parlare come ad aprile le foglie

©IreneMarchi2021

ascoltando Our House • Crosby, Stills, Nash & Young – https://www.youtube.com/watch?v=tKYjUn-SBcg

(foto da Provence Interiors, di Lisa-Lovatt-Smith)

Competenze e obiettivi

gogogo

Come gli esami, anche i colloqui di vita-lavoro (con sé stessi) non finiscono mai.

Curriculum vitae

con passo lento ho portato
e ancora porto la mia ombra
frastagliata sì, ma rigorosa
lungo  questa strada, e quello che voglio

–  ho scritto voglio e non vorrei:
lo vedi come sono decisa e sicura?–
è imparare i segreti delle foglie

che cadono

e poi, spavalde, rinascono

©IreneMarchi2020

Ricerche

foglie

 

Oggi

Oggi mi sono svegliato fuori di me
e sono uscito a cercarmi.

Ho percorso strade e sentieri
finché non mi sono trovato.

Seduto su un lembo di muschio
ai piedi di un cipresseto
a conversare con la nebbia
cercando di dimenticare
quello che non posso.

Ai miei piedi,
foglie, solo foglie.

***
Hoy

Hoy amenecí fuera de mí
y salí a buscarme.

Recorrí caminos y veredas
hasta que me hallé.

Sentado sobre un borde de musgo
al pie de una cipresalada,
platicando con la neblina
y tratando de olvidar
lo que no puedo.

A mis pies,
hojas, sólo hojas.

Humberto Ak’abal (Totonicapán, Guatemala, 1952), traduzione di Emanuela Jossa, fonte: http://www.casadellapoesia.org/ e https://www.potlatch.it/

ascoltando Autumn leaves (Miles Davis) https://www.youtube.com/watch?v=rsz6TE6t7-A

(Altri che si sono persi e altri tentativi di ritrovarsi, qui: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2020/05/26/indicazioni-confuse/
https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2017/10/07/nel-labirinto/)

La voce di ottobre

che cosa succede

Ascolta

se le foglie di ottobre
fossero parole,
pensa a quante poesie

ballerebbero

nel

vento

prima

di

sfiorarci

volando

a  terra

 

(senti come bisbiglia l’aria, oggi)

©Irene Marchi 2019

*ascoltando Van Morrison – Autumn Song https://www.youtube.com/watch?v=lX9UTWh4VDw