Un mare di luce

un mare di luce 8 marzo]_modificato-2

Un mare di luce in ogni donna

 

Notre-Dame Notre-Dame

Una, la donna, o innumerabile?
Non può il cuore deciderlo,
la conoscenza non è salda.
Fuori
e dentro la vita
si tendono l’una verso l’altra
loro dalla loro eternità,
non giungono
esse però
a stringersi la mano,
si frappongono cascate
di forza non rappresa,
sfaceli
di età non conosciute le dividono
l’una dall’altra e tutte da me
che guardo stupito quella maschera
bruciare di una fragile
e vibrante identità
e mi perdo nel mare di luce che le è dietro,
in quello straripante lievito
azzurro della muliebrità oppure in me medesimo?

Mario Luzi (1914-2005), da Per il battesimo dei nostri frammenti, Garzanti, 1985

.*ascoltando Etta James – Woman https://www.youtube.com/watch?v=knYLtAuKj8c

Ancora sulla donna, qui: http://lapoesianonsimangia.myblog.it/2017/03/06/la-donna/

Donne

“Quando le donne cominciano a partecipare attivamente alla lotta, nessun potere al mondo può impedirci di conquistare la libertà prima della morte”.

Albert Luthuli, Premio Nobel per la pace nel 1960

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Ballata delle donne

Quando ci penso, che il tempo è passato,
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli e le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso una gioia:
pensarci il maschio, ci penso la noia:

quando ci penso, che il tempo è venuto,
la partigiana che qui ha combattuto,
quella colpita, ferita una volta,
e quella morta, che abbiamo sepolta,
femmina penso, se penso la pace:
pensarci il maschio, pensare non piace:

quando ci penso, che il tempo ritorna,
che arriva il giorno che il giorno raggiorna,
penso che è culla una pancia di donna,
e casa è pancia che tiene una gonna,
e pancia è cassa, che viene al finire,
che arriva il giorno che si va a dormire:

perché la donna non è cielo, è terra
carne di terra che non vuole guerra:
è questa terra, che io fui seminato,
vita ho vissuto che dentro ho piantato,
qui cerco il caldo che il cuore ci sente,
la lunga notte che divento niente:

femmina penso, se penso l’umano:
la mia compagna, ti prendo per mano.

Edoardo Sanguineti, da Il gatto Lupesco – Poesie (1982-2001).

 

Scoperta della donna

Ora la donna mi apparve senza più veli, in un pudore
naturale.
Da quel tempo i suoi gesti, liberi, sorgenti
in una solennità feconda, mi consacrano all’unica dolcezza reale.
In tale confidenza passo senza stanchezza.
In quest’ora può farsi notte, la chiarezza lunare avrà le ombre più nude.

 
Giuseppe Ungaretti, in Prime, da L’allegria.

 

 * Io ascolterei: John Lennon – Woman; Angelo Branduardi – Donna ti voglio cantare; Elvis Costello – She Lucio Battisti – Una donna per amico.

* Qui  un po’ di storia e un mio pensiero http://caffebook.it/societa/item/512-festa-dell-8-marzo-per-i-diritti-che-mancano.html