Fai bei sogni!

Denys_Sarazhyn

Dipinto di Denys Sarazhyn

Che sogno starà inventando, inseguendo o rimpiangendo la ragazza  del quadro?
(Avrei preferito che sorridesse.)

Chi ama inventa

Chi ama inventa le cose che ama…
Forse sei giunta quando io ti sognavo.
E improvvisamente s’è accesa la fiamma!
Era la brace sopita che si svegliava…
Un nuovo volo sopra le macerie,
nell’aria sorpresa rintoccavano campane,
suonate da quegli angeli speciali
che hanno il dono di far resurrezioni…
Un ritmo divino? Oh! semplicemente
il palpitare dei nostri cuori
che battevano uniti e a festa,
o solitari, con un ritmo triste…
Oh! Mio povero, mio grande amor lontano,
nemmeno sai tu quanto bene fa alla gente
aver sognato… e aver vissuto il sogno!

Mário Quintana (Brasile, 1906 – 1994), da Poesie di Mario Quintana, traduzione di Pierino Bonifazio (2007), Zouk edizioni

***

Quem Ama Inventa

Quem ama inventa as coisas a que ama…
Talvez chegaste quando eu te sonhava.
Então de súbito acendeu-se a chama!
Era a brasa dormida que acordava…
E era um revôo sobre a ruinaria,
No ar atônito bimbalhavam sinos,
Tangidos por uns anjos peregrinos
Cujo dom é fazer ressureições…
Um ritmo divino? Oh! simplesmente
O palpitar de nossos corações
Batendo juntos e festivamente,
Ou sozinhos, num ritmo tristonho…
Ó! Meu pobre, meu grande amor distante,
Nem sabes tu o bem que faz à gente
Haver sonhado… e ter vivido o sonho!

 

∞ ascoltando Bruce Springsteen – Dream Baby Dream
https://www.youtube.com/watch?v=7KgCsTxtKH4

Qualcosa di puro e semplice

fontana bianconeroblu

Pur* e semplice come… (continua tu la frase)

 

Ci saranno ancora nel mondo
cose tanto semplici e tanto pure
come l’acqua bevuta nel palmo delle mani?

Mario Quintana (Brasile, 1906  – 1994) da Mario Quintana –  Per vivere con poesia, a cura di Marcio Vassallo,  traduzione di Natale Fioretto

♣ ascoltando Lynyrd Skynyrd – Pure and Simplehttps://www.youtube.com/watch?v=9_ypxJ1LigI

Sui libri di poesie

librodipoesie

Trattali bene i libri di poesie: scrivi qualcosa sui margini delle pagine, colorali, sottolineali, dagli vita con i segnalibri. Se un giorno ti capiterà di rileggerli, quelle poesie sapranno raccontare molte cose di te.

L’impaginazione

I libri di poesie devono avere margini spaziosi e molte pagine in bianco e sufficienti spazi vuoti nelle pagine stampate, perché i bambini possano riempirli di disegni – gatti, uomini, aeroplani, case, comignoli, alberi, lune, ponti, automobili, cani, cavalli, buoi, trecce, stelle – che entreranno anch’essi a far parte dei poemi…

***

Os livros de poemas devem ter margens largas e muitas páginas em branco e suficientes claros nas páginas impressas, para que as crianças possam enchê-los de desenhos – gatos, homens, aviões, casas, chaminés, árvores, luas, pontes, automóveis, cachorros, cavalos, bois, tranças, estrelas – que passarão também a fazer parte dos poemas…

Mario Quintana (Brasile, 1906 – 1994), da Quem ama inventa – traduzione di Pierino Bonifazio, Liberodiscrivere edizioni

♥ ascoltando Toquinho – Acquarellohttps://www.youtube.com/watch?v=oacYBsND5kw

Di che parla il poeta?

gattostudioso

Se ti trovi bene tra parole di una poesia,
è poi così importante capire esattamente di che cosa stia parlando il poeta?

Se il poeta parla di un gatto

Se il poeta parla di un gatto, di un fiore
di un vento che soffia per lande desolate e disvii
e non ha mai raggiunto la citta’…
se parla di un angolo mal illuminato…
di un’antica scala… di un gioco del domino…
se parla di quegli obbedienti soldatini di piombo
che morivano sul serio
se parla di una mano tranciata in una scala a chiocciola
se non parla di nulla
e dice semplicemente tralala’… Cosa importa?
Tutte le poesie sono d’amore!

Mario Quintana (Brasile, 1906-1994), da  Esconderijos do tempo, traduzione di Alberto Riva

♥ ascoltando Jethro Tull –  Elegy

Da non prendere alla lettera!

sasso poesia

Dice una cosa vera, secondo me, questa poesia.  Ma al massimo, e proprio al massimo, potremmo fare (bonariamente) le boccacce a un/una poeta che non ci sta simpatic*, un* di qualsiasi epoca… hai già in mente qualcun*?

La poesia è un sasso nell’abisso,
l’eco della poesia scompagina i profili:
per il bene delle acque e delle anime
assassiniamo il poeta.

Mário Quintana (Brasile, 1906 – 1994), da L’apprendista stregone (1950)

♦ ascoltando Jean Michel Jarre – Soul Intrusion

Come ti disegneresti?

 

autoritratto

foto da Corso per geniali incompetenti incompresi, Quentin Blake e John Cassidy, (Editoriale Scienza, 1999), traduzione di Francesca Gregoratti

Non hai ancora trovato il fotografo di cui si parlava (qualche giorno fa)  per ritrarre la tua più autentica essenza? Disegnala!

Non sai disegnare? Non importa, disegnala lo stesso:  «Il disegnatore deve distruggere l’abitudine a vedere le cose con lo sguardo quotidiano» suggeriva il poeta Paul Valéry.

E allora tu guardati a occhi chiusi e prova a catturare quello che veramente ti caratterizza.

L´autoritratto

Nel ritratto che mi faccio
– tratto a tratto –
a volte mi disegno nuvola,
a volte mi disegno albero…

a volte mi disegno cose
di cui non c’é più il ricordo…
o cose che non esistono

ma che un dì esisteranno…
e, di questa lotta, in cui cerco
– poco a poco –
la mia eterna somiglianza,

alla fine, che resterà?
Un disegno di fanciullo…
corretto da un folle!

Mario Quintana (Brasile, 1906 – 1994), da Apontamentos de história sobrenatural

***

O Auto-Retrato

No retrato que me faço
– trago a trago –
às vezes me pinto nuvem,
às vezes me pinto árvore…

às vezes me pinto coisas
de que nem há mais lembrança…
ou coisas que não existem
mas que um dia existirão…

e, desta lida, em que busco
– pouco a pouco –
minha eterna semelhança,

no final, que restará?
Um desenho de criança…
Corrigido por um louco!

 

ascoltando  Graham Nash – Be YourSelf

Amore di vento

vento

Hai mai avuto una storia d’amore con il vento?

Il vento e io

Il vento moriva di tedio
perché gli piaceva cantare
ma non aveva nessuna parola per la sua voce,
ogni volta più vuota…
Tentai allora di comporgli una canzone
così striminzita come la mia vita
e con avventure sorprendenti che inventavo al momento
come quella che da bambino mi rubarono gli zingari
e finii a vagare senza patria, senza famiglia, senza niente in questo vasto mondo…
Ma il vento, per questo,
ora, mi considera come lui…
E mi dedica un amore solidale, profondo!

Mario Quintana (Brasile, 1906 – 1994), da  Velório sem Defunto, 1990, traduzione di Emilio Capaccio

***

O vento e eu

O vento morria de tédio
porque apenas gostava de cantar
mas não tinha letra alguma para a sua própria voz,
cada vez mais vazia…
Tentei então compor-lhe uma canção
tão comprida como a minha vida
e com aventuras espantosas que eu inventava de súbito,
como aquela em que menino eu fui roubado pelos ciganos
e fiquei vagando sem pátria, sem família, sem nada neste vasto mundo…
Mas o vento, por isso,
me julga agora como ele…
E me dedica um amor solidário, profundo!

♥ ascoltando King Crimson – I Talk To The Wind https://www.youtube.com/watch?v=UlKrH07au6E

Le cose più leggere

Le cose più leggere, cioè le non-cose, un ricordo, un’emozione,  una sensazione, una musica: queste nessuno potrà mai rubarcele. E mai le dimenticheremo sbadatamente, come un guanto, da qualche parte.

 

 

Alla fine scoprirai
che le cose più leggere
son le uniche
che il vento non è riuscito a portar via

un ritornello antico
una carezza al momento giusto
lo sfogliare un libro di poesie
l’odore stesso che aveva un giorno il vento.

°°°

No fim tu hás de ver
que as coisas mais leves s
ão as únicas
que o vento não conseguiu levar:

um estribilho antigo
um carinho no momento preciso
o folhear de um livro de poemas
o cheiro que tinha um dia o próprio vento.

Mario Quintana (Brasile, 1906-1994) , da A Cor do Invisível, 1989

*ascoltando Nick Drake – One Of These Things First  https://www.youtube.com/watch?v=TOv5NAhLbms