In silenzio

neve1All’improvviso la neve, silenziosa, ritorna
(un po’ come un ricordo che pensavi di aver perso
o come un rimpianto da cui speravi di essere guarito).

Neve sottile

Ieri notte è tornata sfiorando i monti, silenziosa
credo fosse un pensiero perso da lungo tempo
sommerso nelle profondità morte di una valle
l’ho vista con i miei occhi spingere il cancello del giardino
avanzare in punta di piedi timorosa, esitare
proseguire, lasciare infine una traccia
nel cuore dell’inverno

1996

Yang Mu (Taiwan, 1940), da Poesia n. 338 – giugno 2018, traduzione di Rosa Lombardi

*ascoltando Queen – A Winter’s Tale https://www.youtube.com/watch?time_continue=40&v=CjWQZBmJf6M&feature=emb_title

Svanire

svanire

Se davvero lasciamo poche tracce, speriamo almeno siano tracce gentili

A quanto poco servo

A quanto poco servo
alzo un dito e non lascio
il benché minimo segno
 nell’aria.

Il tempo cancella il mio viso,
ha già cominciato.
Dietro i miei passi nella polvere
la pioggia lava la strada
come una massaia.

Sono stata qui.
Passo
senza traccia.
Gli olmi sulla strada
mi fanno cenno al mio arrivo,
un saluto d’oro verdeblu,
e mi dimenticano,
prima che vada oltre.

Passo –
ma forse lascio
il flebile suono della mia voce,
il mio sorriso e le mie lacrime
e anche il saluto degli alberi a sera
su un pezzetto di carta.

E passando oltre,
involontariamente,
accendo uno o l’altro
lampione
nei cuori a lato della strada.

Hilde Domin (Colonia, 1909 – 2006), da Con l’avallo delle nuvole – Poesie scelte, a cura di Paola Del Zoppo e Ondina Granato, Del Vecchio Editore

*ascoltando Kansas – Dust in The Wind  https://www.youtube.com/watch?v=tH2w6Oxx0kQ