Un saluto

 

 

Ciao numero tre (Terzo addio)

Ti lascio alla tua vita
al  tuo lavoro
alla tua gente
ai tuoi tramonti
e ai tuoi mattini

a spargere fiducia
ti lascio con il mondo
a sconfiggere l’impossibile
certa senza certezze

ti lascio davanti al mare
a decifrarti sola
senza le mie domande vane
senza risposte spezzate

ti lascio senza i miei dubbi
poveri e malridotti
senza l’immaturitá
senza la mia esperienza

ma non prendere
tutto alla lettera
non credere mai
a questo falso addio

saró dove meno
te lo aspetti
per esempio,
in un albero annoso
che oscilla oscuro

saró in un lontano
orizzonte senza ore
nell’impronta di un dito
nella tua ombra e nella mia

saró presente
in quattro o cinque giovani
di quelli che guardi
e subito ti seguono

e magari potessi essere
nella rete dei tuoi sogni
ad attendere i tuoi occhi
e guardarti.

Mario Benedetti, da L’amore, le donne e la vita – Poesie scelte con testo a fronte, Nottetempo, traduzione di Stefania Marinoni

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Chau número tres

Te dejo con tu vida
tu trabajo
tu gente
con tus puestas de sol
y tus amaneceres

sembrando tu confianza
te dejo junto al mundo
derrotando imposibles
segura sin seguro

te dejo frente al mar
descifrándote sola
sin mi pregunta a ciegas
sin mi respuesta rota

te dejo sin mis dudas
pobres y malheridas
sin mis inmadureces
sin mi veteranía

pero tampoco creas
a pie juntillas todo
no creas nunca creas
este falso abandono

estaré donde menos
lo esperes
por ejemplo
en un árbol añoso
de oscuros cabeceos

estaré en un lejano
horizonte sin horas
en la huella del tacto
en tu sombra y mi sombra

estaré repartido
en cuatro o cinco pibes
de esos que vos mirás
y enseguida te siguen

y ojalá pueda estar
de tu sueño en la red
esperando tus ojos
y mirandoté.

*ascoltando The Smiths – Oscillate Wildly https://www.youtube.com/watch?v=hfADf-PvhKY

 

Una forza disarmata

Murales a Padova (di Alessio-B)

Un murales a Padova (di Alessio-B)

 

C’è poi la gentilezza, che è senza spiegazioni,
non ha ratio, è istanza cellulare,
è forza pura e disarmata, si propaga
come suono nello spazio.
Non appartiene solamente ai buoni,
è un accadimento di natura,
è come un rancore che si spezza.
Non vale niente, ma riscatta una giornata.

Andrea Bajani, da Dimora naturale, Einaudi, 2020

*ascoltando Gianmaria Testa – Povero Tempo Nostro
https://www.youtube.com/watch?v=1Emxxfc0GKs

Nessuna dissolvenza

c i a o jpg

  Un ciao da lontano, ma non in dissolvenza.

 

TU ASCOLTI  – ascolti?–
l’altro che ti racconta i casi suoi,
tu aspetti solo il primo punto accapo
per dire “anch’io…” e per passare ai tuoi.
Ora è l’altro che ascolta – ascolta?
No, pensa solo: non la fare lunga.

Da un residuo di cuore
ci mandiamo infine
un “fatti coraggio” e “a presto”.
Poi la dissolvenza del “cia-ciao”
dove la o si perde.

Anna Maria Carpi, da L’asso nella neve, ed. Transeuropa, 2011

*ascoltando Sinéad O’Connor-Thank You For Hearing Me https://www.youtube.com/watch?v=wpZTku1OE04