Economia versus poesia (si accettano scommesse)

In primo piano

economy

Economia

Ora parlano i numeri,
c’è poco da scherzare.
Questa specie di orario ferroviario
racconta di convogli che vanno
lontano. Anche blindati,
all’occorrenza, perciò
mettiti da una parte
e salutando con la mano sorridi
mentre passano.
Adesso Sheherazade non può più nulla.

Valerio Magrelli, da La vicevita – Treni e viaggi in treno, Einaudi, 2019

♥ ascoltando Radiohead – The Numbers https://www.youtube.com/watch?v=zmo-11Bc0XM

Fili di possibilità

 

colori nel bosco

Camminare in un bosco e ritrovarmi tra fili di raso colorato (mossi dal vento) era una possibilità che non avevo proprio contemplato. Eppure…

I piedi hanno un grande arco
per disegnare il bordo del mondo
seguono le tracce dell’invisibile
lo disegnano.
Si stanno sempre avvicinando.
Pensano.
Lo spazio è zeppo di possibilità,
che tu dorma o sia sveglio
fermo o in movimento
l’aria ha le ruote e i piedi
ne seguono i profili,
lasciando la terra
ritrovando la terra.
Non domandarti mai dove vai
solo fallo bene.

Chandra Livia Candiani, da La domanda della sete, Einaudi, 2020

ascoltando Buffy Sainte-Marie – Starwalker https://www.youtube.com/watch?v=eU0fS0GA6Ek

Pènsati!

lettera a sé stessi

Che ne dici di scrivere una lettera a te stess* (ma che sia amorevole: che comprenda parole di ringraziamento… parole di carezza)?
Ma sì che puoi… certo che sì.

Lettera a me stessa

Io ti porterò dove schiudersi
è delicato, come un’ala di farfalla
non un bisturi ma voli accennati,
esitanti. Ci saranno lampioni serali
appena illuminati e un’aria franca
di neve in estate.
Molti amici avranno le finestre accese,
amici silenziosi e musicali, amici.
Qualcuno verrà a prenderti alla stazione,
ti porterà la valigia e acqua fresca.
Sarai suono e anche passo di danza,
i piedi bendati saranno alati
sull’asfalto tiepido e ci sarà respiro
di tigli. Una mezzanotte
ti aspetterà in compagnia,
l’allegro di Mozart sul giradischi,
le finestre aperte e le lenzuola stirate,
bianche. Sembra la morte, vero?
Ti dico che certe volte la vita è così.
Amore che battezza la deriva.

Chandra Livia Candiani, da La domanda della sete. 2016-2020, Einaudi, 2020

ascoltando Wolfgang Amadeus Mozart – Sinfonia n. 40 in Sol minore K 550 /1° mov. molto allegro https://www.youtube.com/watch?v=vXeEuhme5Wc

La chiamano notte

notte mantello di stelle mantello buio notte e giorno

Quanto può essere lungo il mantello della notte?

Nella vita di tutti i giorni
porto il mio danno
come il piú segreto dei doni
un anello fiero
di non brillare
la pelle ustionata porto
come seta preziosa
filata nel tempo
dal buio operoso,
le mie stelle nere.
Non sperare in nessuno
che non sia sbucciato
fino al nocciolo asciutto
della memoria,
non credere alle lacrime
altrui, alla pietà sconnessa
dal faro dei fatti.
C’è uno sciame
intorno alla spaccatura,
le scintille del mantello
che corre con te,
la chiamano notte.

Chandra Livia Candiani, da La domanda della sete — 2016-2020, Einaudi, 2020

ascoltando John Petrucci & Jordan RudessIn the Moment https://www.youtube.com/watch?v=yq0C_NNJGH0&feature=emb_title

Domani e poi domani e poi domani ancora…

 

rugiada copia

Aspetta

Se non ce la fai più
siediti sull’erba
e aspetta,
potrebbe raggiungerti
– bagnato di nuvole –
quel raggio di sole.
Al risveglio, comunque,
ti abbraccerà
la rugiada.

Irene Marchi, da L’uso delle parole e delle nuvole, Cicorivolta Editore, 2020

ascoltando Ólafur Arnalds –Tomorrow’s Song   https://www.youtube.com/watch?v=SGCQKquVSUM&feature=emb_title

… “sarà tutt’uno con vento e neve”…

serà tutt'uno con vento e neve2jpg

(Immagina di essere soltanto spazio e memoria)

Sarà meraviglioso
non tornare più
fare la conta degli elementi
e restituirli uno a uno
alle fonti
terra alla terra
acqua all’acqua
fuoco al fuoco
aria all’aria
essere spazio.
Sarà meraviglioso
ascoltare i suoni
del disfarsi, del precipitare
e slacciandosi ridare
i nomi al silenzio
e ridere e piangere
sarà tutt’uno
con vento e neve,
e la memoria
l’altra cosa che c’è
dentro ogni cosa.

Chandra Livia Candiani, da Chiamati al volo, in La domanda della sete, Einaudi, 2020

ascoltando Jon and Vangelis – Horizon https://www.youtube.com/watch?v=koBC3MA7kOA

Il volo delle parole

collage

Riesci a visualizzare il percorso di una parola, da chi la pronuncia a chi la riceve? Mi piacerebbe che si visualizzassero sempre di più percorsi morbidi e dolci, invece di frecce pungenti, ma temo che l’aria sia percorsa molto spesso da tante, troppe, frecce invisibili (e non sto parlando delle frecce di Cupido).

Un innesco di fuoco la parola
un’accensione simile al passo
quando un piede lascia la terra
quando una sillaba lascia il silenzio
quando il passo è sospeso
quando il silenzio è rotto
quando la terra è ritrovata
quando la parola pronunciata tace.
In mezzo la sospensione e l’attesa,
il volo. Forse.

Chandra Livia Candiani, da I nascosti, in La domanda della sete. 2016-2020, Einaudi, 2020

ascoltando The Album Leaf – Broken Arrow https://www.youtube.com/watch?v=UkKcEia0-N8

Tra cielo e terra

 

uccellino in gabbia non canta

Ho le ossa cave
bucate
si vede dall’altra parte,
ho le piume in testa
nascondo ali e coda
sotto i discorsi,
becchetto,
ho uno sguardo largo
vedo ovunque orizzonti,
sussulto a ogni avvicinarsi,
ascolto con l’intero,
il mio sonno è in precario
equilibrio tra cielo e terra.
Lasciami andare.

Chandra Livia Candiani, da Gli abitanti della meraviglia, in La domanda della sete. 2016-2020, Einaudi, 2020

ascoltando Bert Jansch, Cuckoo https://www.youtube.com/watch?v=wBPHUIMtxmQ

Che cosa sei?

donna albero Martina Heiduczek)

Illustrazione di Martina Heiduczek

Lo sappiamo (anche se spesso ce ne dimentichiamo): la natura non è qualcosa di separato da noi, tutto è connesso e fa parte del nostro essere.

E allora lasciati trasportare da questa suggestione e prova a percepire a quali elementi della natura ti senti più connesso (al mare, agli alberi, alle farfalle, al lupo, alle rocce…).  Ti senti più terra o più acqua, più corteccia o più foglie,…?

 

Un dolore antico senza
frontiere con la gioia
nato prima di me
mi fessura scrive sulla pelle
i nomi privati di ogni animale
le costellazioni i mari
i vegetali. Mi chiamo
e sono essere tra gli esseri
cipresso medusa corteccia
sasso e ogni spavento
di squame e penne ogni urlo
che abbraccia il vuoto
e fa spazio.

Chandra Livia Candiani, da Chiamati al volo, in La domanda della sete. 2016-2020, Einaudi, 2020

ascoltando Ólafur Arnalds – We Contain Multitudes https://www.youtube.com/watch?v=CzShsG8JLBY&feature=emb_title

Ma così non vale!

 

gatti musi buffi      (Il tempo che scade ci coglie sempre e comunque di sorpresa)

Mentre il sole ti bacia
ti accarezzo poi
ecco una nuvola e anch’io
devo andare, tempo
scaduto.
– Tutto qua? è così corta
la felicità?

Vivian Lamarque, da Poesie per un gatto, Mondadori

♥ascoltando Lou Reed – There Is No Time https://www.youtube.com/watch?v=Ib1xnRPyKEQ