Domande stagionali

another winter

Sta per iniziare un nuovo inverno: che domanda gli faresti?

Stiamo però bene attenti a riconoscere la sua risposta, perché, si sa (ma sarà vero?), l’inverno è un tipo riservato e parla a bassa voce. Alcuni raccontano che non parli nemmeno, casomai lui… nevica. In ogni caso, sa rispondere anche senza parlare.

Una poesia dell’inverno

Ancora inverno.
Ancora notte.
Il sole scappa via
come la cancellatura della gomma sulla carta.
Anche qui ecco cancella tutto!
Cancella proprio tutto!
Poi scrivi ancora una volta.
Consuma la carta, tutto il foglio
però alla fine voglio la tua risposta.

Rolf Jacobsen (Oslo, 1907-1994), traduzione di Luigi Di Ruscio da www.retidedalus.it.

Passarsi accanto

migiralatesta

Domanda

Ed ecco di nuovo il tempo dei girasoli
già con favi scuri e molto oro ancora.
Quasi ci affatica l’azzurro smisurato.
Ogni mezzogiorno ci venivamo incontro
e già vedevo che eravamo più vicini di un palmo,
e così, un giorno sarei rotolato in te,
non so come, ma tutto e caldo come una ruota.
Non spira vento. Ed ecco all’improvviso i girasoli,
e ognuno, illuminato come una statua, ha
di te il leggero dondolio della corporatura,
forse un annuire del capo, che non ci fu mai.
Sei tu passata accanto a me, o io accanto a te?
Si accorciano i giorni, cresce l’anno.
Guarda, sono tornati i girasoli.

Oskar Pastior (1927, Sibiu, Romania/ 2006, Francoforte sul Meno, Germania), traduzione di Gio Batta Bucciol, in “Poesia” n. 293 Maggio 2014 da Oskar Pastior. Dalle parole chiare al gioco di parole

*ascoltando Ben Harper – She’s Only Happy In The Sun  https://www.youtube.com/watch?v=ubLjcTF45t0