Percorsi intrecciati

 

Sempre a piedi…

 

A piedi
mi toccò attraversare il sistema solare,
prima di trovare il primo filo del mio abito rosso.
Ho già il presagio di me stessa.
In qualche posto nello spazio è appeso il mio cuore,
faville si sprigionano da esso,
e l’aria si scuote,
verso altri smisurati cuori.

Edith Irene Södergran (San Pietroburgo, 1892 -1923), da Notturno ed altre poesie, Mauro Pagliai Editore

°ascoltando Vangelis – Rachel’s Song https://www.youtube.com/watch?v=NiNL4ibrmAA

Un po’ per tutti

(Per non perdere i battiti)

 

Correggere

Reggere il cuore.
A chi?
Perché?
A chiunque sbagli
perché continui a battere
e riesca a perdonarsi.

Claudia Fabris, da Parole sotto sale – Piccolo vocabolario poetico, Anima Mundi Edizioni

♥ ascoltando Patrick Droney – Forgive Yourself https://www.youtube.com/watch?app=desktop&v=PM-3Ydy-4C4

Mai a sé stessi

mentire bugie mentire a sé stessi blog di poesia - poesia

(quando mentiamo a noi stessi non sono mai bugie bianche)

Mentire

Usare solamente la mente
per trovare le risposte
senza chiedere al corpo
e al cuore

Claudia Fabris, da Parole sotto sale

 

250 ml di empatia

porporina

Il consiglio dato in questa poesia è decisamente brillante.

 

Non si cerca la rosa si cerca altra cosa

Cerca una persona
   che comprenda
   l’ansia della pioggia
   o la febbre del mare
seguila
   per strada
   o su per il sentiero
   ovunque
   anche dove
   si nascondono il rospo e la viola
se la vedi piangere
  o meditare
dipingile il cuore di porporina.

Vasco Mirandola, da 100 poesie in gioco per so/stare poeticamente nel mondo, Campi magnetici Edizioni, 2020

Continue discussioni

aquilone cuore volare

Ci hai mai litigato?

 

Che cosa ne sai?

Dimmi, allora, che cosa ne sai, tu
che dici di sapere sempre tutto
– puoi al massimo dire che senti
tutto – che cosa ne vuoi sapere
di tracciare una riga diritta
mettere il giusto da una parte
e dall’altra quello che giusto non è?
Bello dire va’ dove ti porto io,
io, poi, sono quella che si fa male.
Ora rimettimi giù. Fai il bravo,
cuore mio.

©IreneMarchi2020

ascoltando The Clash – Heart And Mind https://www.youtube.com/watch?v=7-VPqs9n2KE

Fratture

sasso a forma di cuore

                            

Il cuore è un osso duro

non può un muscolo
tenero e indifeso
creare tutti questi problemi:
ne deduco che il cuore
è un osso duro
al pari di un femore
o di una costola
si rompe il cuore
come tutto il resto

Manuela Dago, da Poesie che non mi stavano da nessuna parte, Sartoria Utopia, 2017

Le scale, a piedi (e saltellando)

scale Che dici tu,
cuore,
ce la fai?

Al cuore

Al cuore fa bene far le scale
al cuore fa bene far le scale
al cuore
ma se non fa le scale
al cuore
fa bene far l’amore
il cuore
qualcosa deve fare
che altrimenti muore
sì muore sì muore
il cuore…
non può sparire
non può dormire
e va in pensione
non è più cuore…

Lo tieni a pianterreno
l’hai chiuso in un cassetto
l’hai congelato bene
ci hai messo un bel fiocchetto…

Ma al cuore
fa bene far le scale
al cuore
fa bene far le scale
al cuore
ma se non fa le scale
al cuore
fa bene far l’amore
il cuore
qualcosa deve fare
che altrimenti muore
sì muore sì muore
il cuore…

Fallo impazzire
fallo soffrire
non dare retta
a chi ti dice
di andare piano
che vada in fretta
fallo sfrenare
la vita è questa
deve scaldarsi
deve eccitarsi
il cuore è cuore
si ferma e muore
non lo fermare
non lo fermare
il cuore
il cuore
il cuore

 
Patrizia Cavalli, poesia inedita musicata da Diana Tejera, in Patrizia Cavalli – Diana Tejera,  Al cuore fa bene far le scale, Voland, collana Finestre, Roma 2012

*ascoltando Massive Attack – Teardrop  https://www.youtube.com/watch?v=u7K72X4eo_s

Sentieri

sentiero

Perché nelle nostre tasche ci sono soltanto vecchi scontrini e mai
un foglietto, anche piccolo, con le indicazioni?

 

 

Sentiero

Vai al tuo cuore infranto.
Se pensi di non averne uno, procuratelo.
Per procurartelo, sii sincero.
Impara la sincerità di intenti lasciando
entrare la vita, perché non puoi, davvero,
fare altrimenti.
Anche mentre cerchi di scappare, lascia che ti prenda
e ti laceri
come una lettera spedita
come una sentenza all’interno
che hai aspettato per tutta la vita
anche se non hai commesso nulla.
Lascia che ti spedisca.
Lascia che ti infranga, cuore.
L’avere il cuore infranto è l’inizio
di ogni vera accoglienza.
L’orecchio dell’umiltà ascolta oltre i cancelli.
Vedi i cancelli che si aprono.
Senti le tue mani sui tuoi fianchi,
la tua bocca che si apre come un utero
dando alla vita la tua voce per la prima volta.
Vai cantando volteggiando nella gloria
di essere estaticamente semplice.
Scrivi la poesia.

(2003)

Jack Hirschman, (New York, 1933), traduzione di Raffaella Marzano, fonte: http://www.casadellapoesia.org/

*ascoltando Nick Drake – Road https://www.youtube.com/watch?v=DjZMhzGkghw

 

Il vestito della festa e la forma del cuore

zut

 

Blue

ieri ho indossato il mio vestito per la festa
ho bevuto fino al termine della notte
ho passato un’ora e trenta minuti
a vedermi con i capelli biondi
ho provato morsi e rimorsi
ho ricordato e mi sono scordato
ho fatto niente e ho fatto tutto
ho preso in prestito i tuoi sogni
mi sono detto che sfortuna
ho provato ad essere curioso
a simulare
a dire il vero
indifferente
tenero
arrabbiato
più che arrabbiato incazzato
pieno di struggimenti
pieno di cose piene
e poi vuoto e di nuovo pieno
e di nuovo vuoto
con il mio vestito per la festa
che devo ancora comprare
e i capelli biondi che non ho
e i rimorsi che son morsi
e le cose che non scordo mai
e i tuoi sogni che sono solo tuoi
e la sfortuna che si prova
ad essere curioso
e a simulare
e a dire la verità
e ad arrabbiarsi senza mai incazzarsi
e a incazzarsi senza mai arrabbiarsi
e a struggersi
e a riempirsi
e a essere vuoto e di nuovo pieno
e di nuovo vuoto e di nuovo pieno
e bla bla bla e bla (pausa)
bla (doppia pausa)
bla

 

°°°

 

Wanderer

così si viaggia nel tempo, amore,
si viaggia da clown
da osti
da professionisti della notte
da esperti di bilancio
e c’è chi si chiede
se davvero c’è qualcosa di nuovo sotto il sole
e chi se questa è l’era della felicità o del dolore
chi crede ai diavoli con la pipa e il doppiopetto
chi adora i cani in concerto
ma tutti viaggiano, amore, come sanno
chi facendo l’autostop
e chi prendendo un aereo
chi se ne va a piedi
e chi non si muove mai dalla propria sedia
ma tutti viaggiano, amore, scavandosi
una tomba con la forma del loro cuore

Poesie tratte da Luther Blissett (eteronimo di Emilio Piccolo, Acerra, 1951-2012), Beatrice – My heart is full of troubles, Dedalus, 1999

*ascoltando Steve Vai – The Crying Machine https://www.youtube.com/watch?v=3t4JxHiRmj0