Leggere attentamente (le avvertenze)

balle

Qual è l’ultimo libro “un po’ bugiardo” che hai letto?

Avvertenze

Tra le pagine dell’ultimo libro
che ho letto, vagava l’idea
birbante e ottimista che sempre
ogni cosa sia legata al filo
rosso del proprio senso. Certi libri
son pericolosi, ché poi magari
qualcuno ci crede. Sulla fascetta
dovrebbero avvertire: vietato
ai sensibili alle illusioni.

©IreneMarchi2021

 

ascoltando Vasco Rossi – Un Senso https://www.youtube.com/watch?v=StRtFh01XUo

Cose che si imparano (2)

 miaoouuuuoooouuu

Imparare
 
Saper andare via
è un’arte
che s’impara col tempo
oppure devi essere un gatto:
con un balzo

– elegantissimo e muto –

torni a essere randagio.

Irene Marchi, da L’uso delle parole e delle nuvole, Cicorivolta Editore, 2020
 

♦ ascoltando Mina – Non gioco più https://www.youtube.com/watch?v=X6Ke4XriXTQ

(Le cose che si imparano – parte prima sono qui:https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2021/06/14/cose-che-si-imparano/)

Ciliegie e mirtilli

wooooow

Ciliegie e mirtilli. Una cassetta di ciliegie e mirtilli talmente belli e buoni! Roba da impazzire: non sapevo se  dipingerli, fotografarli,  farci un dolce o mangiarli (alla fine  ho fatto tutte queste cose). Poi ho cercato una musica adeguata, che evocasse la giusta magia. Che dici, può andare bene?

Folletti e ortiche

Orecchini di ciliegie e collane
blu di mirtilli
tra i capelli le fragole selvatiche
e i graffi alle caviglie – ortiche o folletti? –
ti bacio
ho quindici anni, poi mi volto
e tu
non ci sei più?
Era solo un sogno, stupida che sei.

Ma allora perché ho le mani tutte viola?

©IreneMarchi 2021

***

(…) Rinverdite a primavera, fatevi gialli e maturi in autunno.
Dissetatevi dell’influsso di ogni stagione come da una fiala, un’autentica panacea di tutti i mali confezionata su misura per voi. Sorseggiate i vini imbottigliati dalla Natura, quelli conservati non in un otre di capra o maiale, ma racchiusi nelle bucce di migliaia di deliziose bacche (…).

Henry D. Thoreau,  da Mirtilli, o L’importanza delle piccole cose, Lindau, 2018, traduzione di Vincenzo Perna

♣ ascoltando John Martyn – Fairy Tale Lullaby https://www.youtube.com/watch?v=wUIdRErFk1Y

fragole selvatiche

Pioverà?

pioverà

Piove?

Lascia piovere.

 

Pioverà?
 
sono stanca
di aggiustare ombrelli coprirmi
i capelli ragionare i passi
per salvare due scarpe e correre
volendo invece andare piano
sono stanca di scrutare il cielo
limando movimenti e pensieri

sono stanca

sai che ti dico? se domani piove
farò finta di essere un fiore

©IreneMarchi2021

♣ ascoltando B.J. Thomas –  Raindrops Keep Falling on my Head

Scegli la stagione

Screenshot (171) copia

Se tu fossi una stagione, quale saresti? (Ricorda che… sì, esistono ancora le mezze stagioni, e puoi scegliere anche tra invernomoltoprimaverile, primaveravdecisamentestiva, estateunpocoautunnale e autunnovestitod’inverno)

 

ti chiamo estate

A te per esempio
ti chiamo estate.
Per quel modo intimo che hai
di farti sera
di spostare l’equilibrio
tra carne e fiato
in un tremore
che si fa crepuscolo.
E se perdo l’equilibrio.
Poi.
Amo.

Andrew Faber,  da D’ amore. Di rabbia. Di te, Miraggi Edizioni, 2017

 

♣ ascoltando  Janis Joplin- Summertime

Poetico o impoetico?

 

dolore

Vedi che la poesia serve a qualcosa?

Poetico è il mal d’amore, il rimpianto, il lutto, poetico è il dolore tragico che trova ragione, vendetta, riscatto,
impoetico è questo dolore, monotono, lento, insaziabile, sequestratore.
Poetica è la nostalgia, impoetica la depressione.
Poetica è la fantasia, impoetico il delirio.
Poetico è il timore, impoetica l’ansia.
Poetico il desiderio, impoetica la dipendenza.
La poesia non frequenta la Psichiatria, si ferma sulla soglia.
Dove non entra la vanga della poesia, zolle dure, secche, infertili e fredde.
Noi ci occupiamo del dolore impoetico

Paolo Milone da L’arte di legare le persone, Einaudi, 2020

♥ ascoltando Cat Stevens – Sad Lisa https://www.youtube.com/watch?v=Dig13Jq5DTc