Verso novembre

 

mele di settembre

Nelle “Correzioni e aggiunte al vocabolario degli accademici della Crusca” del 1869, compare la voce Autunnare: passare, godere l’autunno. Quindi… stai autunnando bene?

***

 

Autunnando

Ma tu lo senti nel vento il rosso
profumato delle mele di settembre?
È dolce come un bacio rubato
per amore e più intenso – quasi –
del retrogusto grigio della tua paura
dimmi, lo senti leggero nel vento
ancora un soffio di bellezza?
©IreneMarchi2022

°ascoltando Van Morrison – Autumn Golden Day – https://www.youtube.com/watch?v=73PrxdAfZ2A&t=156s

Bummbummbumm…

Che cos’è questo suono, profondo,  sotterraneo, che arriva dal futuro (o dal passato)? C’è da avere paura?

 

Bassissime frequenze

e poi c’è il suono della Terra:
sgomenta  lei  respira – onde lente –
in  frequenze basse  sempre più basse
e ci rimbomba fin dentro ai sogni
senti anche tu? stiamo rotolando
– polvere buia di antiche stelle –
verso l’orizzonte dell’universo (?)

IreneMarchi2022

°ascoltando Olivier Latry – Survols – Drone at Notre Dame de Parishttps://www.youtube.com/watch?v=MCPKxpwjiVk

Il lupo passa (e va)

Illustrazione di Valeria Puzzovio, da Il ciclo del lupo (di Anna Correale, illustrato da Valeria Puzzovio), Pietre Vive Editore, 20222

Illustrazione di Valeria Puzzovio, da Il ciclo del lupo (di Anna Correale, illustrato da Valeria Puzzovio), Pietre Vive Editore, 2022

Quale nome ha l’ultimo lupo che hai guardato passare?

Non faccio che pensare al lupo
E a cosa pensavo mentre lui passava
Pensavo di dover ricostruire casa
La trave pericolante
La pioggia dal tetto
Il cedimento del solaio
Ricostruire
Qualcosa tra fatica e coraggio
Qualcosa da lupo
Poi lui mi ha guardata
Dileguandosi in un attimo

Anna Correale, da Il ciclo del lupo – Le cycle du loup, illustrato da Valeria Puzzovio, Pietre Vive Editore, 2022

°ascoltando The Rasmus – No Fear – https://www.youtube.com/watch?v=qMYxkh224Tg

Affettuosi nomignoli?

Shel Silvestrein, da Strada con uscita – Poesie e disegni di Shel Silvestrein

E se dessimo un soprannome buffo e un po’ canzonatorio alle nostre paure più grandi?
Ridere di ciò che ci spaventa, sì, anche di quella paura che sentiamo sempre alle nostre spalle e di cui intravediamo perfino l’ombra,  potrebbe essere d’aiuto?
Appena trovo il nome più adeguato, io voglio assolutamente provare: se funziona  e  se quel mostro-paura non mi  avrà divorato in un boccone…
tornerò a raccontare come è andata. Stay tuned!

Il peggiore

Parlando di racconti sanguinari,
di vampiri e di lupi mannari,
c’è un mostro che agli altri non è pari
ma in cattiveria li sorpassa tutti:
grosso un quintale, alto metri tre,
è il Glurpi-Slurpi-Turpi-Murtirutti
che è proprio dietro a te.

Shel Silvestrein, da Strada con uscita – Poesie e disegni di Shel Silvestrein, Salani Editore, 1994, traduzione di Danilo Bramati e Luigi Spagnol

♣ ascoltando Baustelle – Panico! https://www.youtube.com/watch?v=ZnBL7s9-4pw

Questione di rime

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Ti piace o ti terrorizza
il verso libero e anarchico degli eventi della vita?

***

La ripetizione

Perché ai piccoli e ai grandi, nella vita
e nei versi, piace la ripetizione?
Perché vogliamo che ‘ancora’
rimi con ‘ora’? Non è solo questione
di suoni. Abbiamo bisogno
di consolazione: sapere oscuramente
che tutto resti o torni al suo posto,
che il mondo non frani nel burrone,
che oggi, domani e dopodomani
non divideremo il tavolo
con la Disperazione.

Mario Andrea Rigoni (Asiago, 1948), da Colloqui con il mio demone, Elliot Edizioni, 2021

 

Chi muove gli ingranaggi?

ingranaggi

(Spero di sbagliarmi)

Money

più dei grandi consigli non richiesti
e del cambio degli armadi,
più delle cene della classe
delle tasse, dei pomeriggi persi
dimenticati dentro a un centro
commerciale, più della mia tenace
insicurezza, HO PAURA – confesso –
della sorridente indifferenza
così sicura, lei,  nei portafogli
e nei grafici svelti del profitto

sì, di questo ho paura: del motore
del mondo – che no, non è l’amore

©IreneMarchi2021

⇒ ascoltando Pink Floyd – Money https://www.youtube.com/watch?v=-0kcet4aPpQ

Di draghi e altre paurose fantasie (più meno reali)

 drago

“Le fiabe sono più che vere: non perché ci dicono che i draghi esistono, ma perché ci dicono che possono essere sconfitti”. Citazione riportata da Neil Gaiman nell’epigrafe del romanzo Coralin, e da lui attribuita a G. K. Chesterton

*Che forma ha la tua grande paura? e come la affronti?*

La grande paura

La storia della mia persona
è la storia di una grande paura
di essere me stessa,
contrapposta alla paura di perdere me stessa,
contrapposta alla paura della paura.
Non poteva essere diversamente:
nell’apprensione si perde la memoria,
nella sottomissione tutto.
Non poteva
la mia infanzia,
saccheggiata dalla famiglia,
consentirmi una maturità stabile, concreta.
Né la mia vita isolata
consentirmi qualcosa di meno fragile
di questo dibattermi tra ansie e incertezze.
All’infanzia sono sopravvissuta,
all’età adulta sono sopravvissuta.
Quasi niente rispetto alla vita.
Sono sopravvissuta, però.
E adesso, tra le rovine del mio essere,
qualcosa, una ferma utopia, sta per fiorire.

 

Piera Oppezzo (1934 – 2009), in Donne in poesia, Savelli, 1976

♦ ascoltando MUSE – The Dark Side https://www.youtube.com/watch?v=e0UWT0dFSQE

Che ti ha detto?

rose

Il tempo (con i suoi tempi) qualcosa lo dice a tutt*. A te che cosa ha detto?

Time has told me***

il tempo mi ha detto
che anche il sole, di notte, ha paura
e in un solo rimpianto affondiamo
giù – e più giù – che in un mare di pianto

– e poi – il tempo mi ha detto
che il coraggio s’impara cadendo
mentre le rose con tante, troppe spine
insegnano – forse – a non sanguinare

Irene Marchi, da Dimmi come stai, Cicorivolta Edizioni, 2022

*** Il titolo è “rubato” alla canzone Time Has Told Me di Nick Drake (bella da ascoltare e da leggere), quindi grazie!

Adesso vola!

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Non permettere a nessuno di incatenarti a terra.
Ma soprattutto non permetterlo a te stess*

Non conosciamo mai la nostra altezza
finché non siamo chiamati ad alzarci.
E se siamo fedeli al nostro compito
arriva al cielo la nostra statura.

L’eroismo che allora recitiamo
sarebbe quotidiano, se noi stessi
non c’incurvassimo di cubiti
per la paura di essere dei re.

***

We never know how high we are
Till we are asked to rise
And then if we are true to plan
Our statures touch the skies –

The Heroism we recite
Would be a normal thing
Did not ourselves the Cubits warp
For fear to be a King

Emily Dickinson (Amherst, Massachussets, 1830-1886)

 

ascoltando Rodrigo y Gabriela – Electric Soul   https://www.youtube.com/watch?v=cbr03QhtWj4&feature=emb_title

Ci siamo?

mano tra i capelli copia

Ci siamo? O siamo solo temporanee illusioni?

 

Penso a come dire questa fragilità che è guardarti,
stare insieme a cose come bottoni o spille,
come le tue dita, i tuoi capelli lunghi marrone.
Ma d’aria siamo quasi, in tutte le stanze
dove ci fermiamo davanti a noi un momento
con la paura che ci ha assottigliati in un sorriso,
dopo la paura in ogni mano, o braccio, passo,
che ogni mano, o braccio, passo, non ci siano.

Mario Benedetti (Udine, 1955-2020), da Tutte le poesie, Garzanti, 2017