Respiriamo (qui e ora)

digFacciamo un bel respiro…

La città è lì per te
anche il primo raggio
dopo una giornata di pioggia
anche il negozio di fiori,
tu intanto scrivi
scrivi che sei stato lì
mentre partiva il tram,
scrivi della gente che passa
dell’odore di bagnato
dell’agitazione che mettono
quelli che corrono.

Appuntati
la parola abbraccio
la parola aria
la parola colore
la parola fretta
la parola respiro
il tuo
di te che sei vivo
e guardi.

Vasco Mirandola, da Volevo solo scriverti accanto, AnimaMundi Editore, 2021

∞ ascoltando Midge Ure – Breathe  https://www.youtube.com/watch?v=USFr5VeLQ2o

Basta domande

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Le risposte arrivano quando non le cerchi?

Solo alle fragole

A tutte le domande che senza tempo
hanno tormentato le mie mani
– e smetterò mai di mordicchiarmi le unghie?
è una domanda, un’altra – ho cercato
di sovrapporre una risposta: ho chiesto
a tutti e ho chiesto  alle nuvole
ai libri alle foglie, ho chiesto e ho chiesto. 
Ho invocato risposte, ma risposte
non ho mai avute. Solo alle fragole,
un giorno di stanchezza, ho concesso
la facoltà di non rispondere,
anzi di più: non ho proprio chiesto nulla.
È stato allora che qualcosa ho capito.

©IreneMarchi 2021

♥ ascoltando  The Beatles – Strawberry Fields Forever https://www.youtube.com/watch?v=HtUH9z_Oey8

La terapia

coffeeflowerstherapyjpg

Qual è la tua terapia contro la “botta di malinconia”?

Il caffè è sopravvalutato? Non credo:
una tazza calda tra le mani, adesso,
mi fa pensare a ciò che ho
e non a quello che mi manca
 
poi guardo i ciclamini comprati ieri
– come lo sanno i signori del marketing
che i fiori vanno messi proprio vicino
alle mele?– e penso che no, un buon caffè
non è mai sopravvalutato, e i fiori?
I fiori nemmeno, che sciocca!

©IreneMarchi2020

Io no, e voi?

non ho

certézza s. f. [der. di certo1]. – 1. In senso soggettivo, e più com., conoscenza sicura di un fatto, convinzione, persuasione ferma: avere (la) c. di riuscire; raggiungere la c.; possedere la c.; con c., in modo sicuro, fuori di dubbio: affermare, sapere con c. o con tutta c., con c. assoluta; c. matematica, piena, totale, come quella che si può trarre da esatti calcoli matematici; c. morale, certezza non suffragata da prove oggettive, ma da profonda convinzione soggettiva e intuitiva. 2. In senso oggettivo, il fatto di essere certo, sicuro, cioè pienamente rispondente al vero, oppure immancabile, garantito: la c. delle verità assolute; la c. della fede (…)” da Vocabolario Treccani

 

Non ho

Non ho certezze
anche se leggo le etichette
anche se vado a votare.

Non ho sicurezze
anche se riconosco
lalineadell’orizzonte

e so che ora sono qui
persa nel vento
               che piano si tinge di viola.

Non ho punti fissi
                        se non quelle due o tre stelle,
ma non è sereno tutte le notti
                                                il cielo.

Irene Marchi, da La parte in ombra, Edizioni Ensemble, 2018 (ne parlo qui https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/06/19/la-parte-in-ombra/)

*ascoltando Nevermore – Believe In Nothing https://www.youtube.com/watch?v=6LG_qcylpzM

 (Ancora sulla mancanza di certezze, qui: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/04/01/dubbi-2/).

Né ieri né domani

vorrei solo un istante

Due “preghiere” che ruotano attorno al qui e ora, al presente da sentire e da vivere: né ieri né domani (per cercare di essere di più e dover essere di meno).

La preghiera dell’alba

Fa miracoli questo albeggiare.
Scrive la sua pagina di luce
sul quaderno scuro della notte.
Annulla la nostra disperazione,
assolve la nostra follia,
accerta che il mondo
non si è dissolto nelle tenebre
come abbiamo temuto
a partire da quella sera in cui,
da una caverna della preistoria,
osservammo per la prima volta il crepuscolo.
Ieri non resuscita.
Quello che è dietro non conta.
Quel che vivemmo già non è più
L’alba ci consegna la prima ora
la prima ora di un’altra vita.
La sola nostra verità
è il giorno che comincia.

José Emilio Pacheco,  da L’età delle tenebre, 2009

 

Preghiera della Gestalt

Io sono io. Tu sei tu.
Io non sono al mondo per soddisfare le tue aspettative.
Tu non sei al mondo per soddisfare le mie aspettative.
Io faccio la mia cosa. Tu fai la tua cosa.
Se ci incontreremo sarà bellissimo;
altrimenti non ci sarà stato niente da fare.
(…)

Friedrich Salomon Perls (1893-1970)

* ascoltando Kiko Loureiro – Pura Vida  https://www.youtube.com/watch?v=ah734NmVvq8