Sai dirmi dove?

to forget forgot forgotten

… E poi le parole, dove vanno le parole? E gli sguardi?
Chissà se c’è un dove per ogni cosa.

 

Sono aria i sospiri e vanno via nell’aria.
Sono acqua le lacrime e se ne vanno al mare.
Ma, ragazza, quando l’amore si dimentica
sai dirmi dove va?

 

Los suspiros son aire y van al aire.
Las lágrimas son agua y van al mar.
Dime, mujer, cuando el amor se olvida
¿sabes tú adónde va?

Gustavo Adolfo Bécquer (Siviglia, 1836-Madreid 1870), da Rimas (rima n. XXXVIII  di 86 poemi brevi).

*ascoltando Peter Gabriel – I Don’t Remember  https://www.youtube.com/watch?v=87yl5pbF-ZI

Una calma azzurra

azzurrocalmojpg

Azzurro calmo è un colore che mette pace anche solo a pronunciarlo

… a z z u r r o c à  l m o…

ma a guardarlo viene  proprio voglia di perdercisi, di tuffarsi tra mare e cielo (come sicuramente avrà fatto più di qualche nuvola…  quella laggiù per esempio, quella, sì! hai fatto in tempo a vederla?).

Calma
                 A Luis Buñuel

Dove finisce il mare?
Dove comincia il cielo?
Le barche galleggiano.
o prendono il volo?

Si è perso l’orizzonte,
nel gioco mimetico
del cielo e dell’acqua.

Si è fuso il movimento,
in un solo colore
azzurro, un azzurro calmo.

Si fondono i colori;
si ferma il movimento.

Un solo colore resta;
non c’è sopravvento.

Dove finisce il mare?
Dove comincia il cielo?

¿Dónde se acaba el mar?
¿Dónde comien za el cielo?
¿Los barcos van flotando,
o remontan el vuelo?

Se perdió el horizonte,
en el juego mimético
del cielo y de las aguas.

Se fundió el movimiento,
en un solo color
azul, el azul quieto.

Se funden los colores;
se apaga el movimiento.

Un solo color queda;
no existe barlovento.

¿Dónde se acaba el mar?
¿Dónde comienza el cielo?

José María Hinojosa (Campillos, Spagna, 1904-1936)

*ascoltando Nick Drake- Way To Blue https://www.youtube.com/watch?v=S40DdlD9JxIRon Carter – Light Blue https://www.youtube.com/watch?v=QvsLoQiSqKI

(Ancora sfumature azzurre, qui http://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/06/15/qualcosa-azzurro/)

Il faro?

FaroPuntaSabbioni

Prima o poi si vedrà un faro (speriamo non ci sia troppa nebbia).

Sulla riva

I pontili deserti scavalcano le ondate,
anche il lupo di mare si fa cupo.
Che fai? Aggiungo olio alla lucerna,
tengo desta la stanza in cui mi trovo
all’oscuro di te e dei tuoi cari.

La brigata dispersa si raccoglie,
si conta dopo queste mareggiate.
Tu dove sei? Ti spero in qualche porto.
L’uomo del faro esce con la barca,
scruta, perlustra, va verso l’aperto.
Il tempo e il mare hanno di queste pause.

Mario Luzi, da Onore del vero (1957)

*ascoltando Santana – El Farol https://www.youtube.com/watch?v=-OOgLsoavJI


Aria di mare

almarejpg

Esiste qualcosa di più libero?

In riva al mare

Dalla mia fronte io esco in riva al mare
dove sommessa mormora i suoi baci
l’onda; e conchiglie, imbuti del rumore,
ci ascoltano pudiche e indifferenti.

Davanti a me si rinnova il suo gioco
di animale veloce che ai miei piedi
si stende per piacermi e mi incoraggia
con battiti di ciglia; anima preda
di polipi e di granchi io ti respingo,
votata al clima immobile degli astri.

Su me sospende il cielo la sua curva
larga, ariosa, e modella i miei passi
non di un’età, non di un attimo, un’ora
ma di un’antichità: parola estratta
dalla tua pausa, o mare, fronte colma.

Giovanna Bemporad (1928-2013), da Esercizi, Garzanti, 1980

 

Mare

Solo un momento! Mare, poter essere
ogni istante diverso, come te,
forte, senza cadute –
Mare calmo, – di cuore freddo e di anima eterna –
mare, ostinata effigie del presente!

Juan Ramon Jimenez (1881-1958), da Eternidades, 1918

*ascoltando The Waterboys – This Is The Sea
https://www.youtube.com/watch?v=VAiOjxkCS0g

ancora sul mare: http://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/02/28/lista-delle-cose-3-respirare-il-mare

sea

Lista delle cose da fare: 3 – respirare come il mare

Il mare

Sorride da lontano.
Denti di spuma,
Labbra di cielo.

 

Federico Garcia Lorca

 

imparare dalmare

 

Il mare non si ferma mai, respira seguendo soltanto il ritmo antico della natura.
Il mare respira libero.

 

Onda che, avvolta torni,
breve, al mare che ti portò,
e al recedere ti frastorni
come se il mare non fosse,

perché porti con te
solo la tua cessazione,
e, nel tornare al mare antico,
non porti il mio cuore?

È tanto tempo che l’ho
che mi pesa di sentirlo.
Portalo nel suono senza misura
con cui ti odo fuggire.

Fernando Pessoa,  da Poesie in Poesie scelte, traduzione di Luigi Panarese, Passigli Poesia.

 

 

Come se il mare separandosi
svelasse un altro mare,
questo un altro, ed i tre
solo il presagio fossero

d’un infinito di mari
non visitati da riva –
il mare stesso al mare fosse riva-
questo è l’eternità.

Emily Dickinson, n. 695, da Tutte le poesie, traduzione di Marisa Bulgheroni, Mondadori.

 

 (da Mediterraneo)

Antico, sono ubriacato dalla voce
ch’esce dalle tue bocche quando si schiudono
come verdi campane e si ributtano
indietro e si disciolgono.
La casa delle mie estati lontane,
t’era accanto, lo sai,
là nel paese dove il sole cuoce
e annuvolano l’aria le zanzare.
Come allora oggi la tua presenza impietro,
mare, ma non più degno
mi credo del solenne ammonimento
del tuo respiro. Tu m’hai detto primo
che il piccino fermento
del mio cuore non era che un momento
del tuo; che mi era in fondo
la tua legge rischiosa: esser vasto e diverso
e insieme fisso:
e svuotarsi così d’ogni lordura
come tu fai che sbatti sulle sponde
tra sugheri alghe asterie
le inutili macerie del tuo abisso.

Eugenio Montale,  da Ossi di seppia, Mediterraneo, in Montale – Tutte le poesie, Mondadori.

*ascoltando: Otis Redding – Sittin’ on the dock of the bay https://www.youtube.com/watch?v=rTVjnBo96Ug, Cat Stevens – Kypros https://www.youtube.com/watch?v=CXpfzaxgUnY

sabbia e mare