Sì, ma una Giornata non basta…

siamoondedellostessomare

22 aprile – Giornata Mondiale della Terra

Per quanto ancora continueremo così, senza rispetto per l’umanità (e quindi per noi stessi) e per la nostra Terra (e quindi per noi stessi)?

Senza orizzonte

Non guardiamo
le ferite fatte
se guardare
porta a volerne fare ancora.
Dove
              volgeremo lo sguardo
quando la Terra sarà soltanto
unʼimmensa ferita?

©Irene Marchi 2016

* ascoltando (come l’anno scorso) Joni Mitchell – Big Yellow Taxi http://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/04/22/giornata-mondiale-della-terra/

tulipani

Perché?

petali

Aleppo, 15 aprile 2017 e mille altre date di disumanità.
Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché? Perché?  Perché? Perché?  Perché? …

 

Qualcuno mi spieghi

Quale angelo
distratto
ha riportato di là, con sé
piccole farfalle colorate:
perché giorni così brevi per loro?
Chi semina dolore
non si impiglia mai
con un artiglio
nelle vesti di questi angeli svagati?

 
©Irene Marchi ( da Fiori, mine e alcune domande)
 

* ascoltando solo silenzio

Dedicata

da qualche parte

Dedico queste righe, e un sorriso, a tutte le persone che stanno vivendo una situazione difficile, a chi si sente perso. C’è, da qualche parte, almeno una persona che ci ha sorriso veramente, e ci sorriderà sempre.

Rina
                               (1917/2002)

Quando sei andata via,
un franare nella polvere
un sorso infinito di dolore
«Tesoro, come stai?»
e lʼattimo dopo sparivi.
Mi hai lasciato uno sguardo
dolce sempre
                  e un sorriso solo vero.

©Irene 2013

*ascoltando (ancora) Ben Harper – Waiting On An Angel

 

Lu-ne-dì

mon

Lunedì, martedì… che importa? Cambia poco.
 

Poesia del lunedì

Il ronzio molesto di ogni lunedì
ha  pungente quella scossa
di esame da rifare.
Una infinita serie di lunedì
ci sembra, a volte,
                                questo vivere.

Irene Marchi, da Fiori, mine e alcune domande, Sillabe di Sale editore, 2015

 
* ascoltando Boomtown Rats – I Don’t Like Mondays

https://www.youtube.com/watch?v=SaHAvEEbQOE

Più dell’oro

ombra di calma

Ci sono luci, suoni, luoghi, profumi che hanno il potere (quasi magico) di riportarci la calma. Sono preziosissimi (e non bisogna neppure pagarli).

Nel pomeriggio, a gennaio

Quella luce
danza sulla tenda
e, dorata,
sfiora i ricordi
              e i tuoi capelli.
Ti regala  unʼombra
                       di calma
pensavi di averla persa
e invece è lì
che ti batte nel petto.

 ©Irene Marchi 2017

 

* ascoltando Waiting on an Angel – Ben Harper

Ci vuole un fiore

fiore

E tu, che fiore senti di essere?

 

Potendo scegliere

Se poi
mi troverò rinata
tra le fibre di un fiore
mi piacerebbe suggerire
                      piano, al vento:
«Nontiscordardime».

©Irene Marchi 2015

*ascoltando Radiohead – Lotus Flower https://www.youtube.com/watch?v=cfOa1a8hYP8

Che sbadata!

panni

Dedicata a chi ha smarrito qualcosa, qualcuno, il senso, sé stesso…

Quello che avevo dimenticato

Sbadata:  per un tempo infinito
ho dimenticato la luce
negli occhi di un abbraccio

ho lasciato   ̶  non so su quale treno   ̶
il morbido ascolto
di chi c’è e non ha orologio

ho smarrito – eppure ci tenevo- la pace
che muove i panni stesi al sole

ho perso un ramo di calicanto
dentro a un libro. Che ho riaperto oggi,
stupida sbadata.

©Irene Marchi – 2016

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* ascoltando Le traiettorie delle mongolfiere – Gianmaria Testa

Parlarsi

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(Pagina tratta da Susan Cain, Quiet, The Power of Introverts in a World that Can’t Stop Talking, New York, 2012, tr. italiana di Carlo Prosperi, Bompiani, Milano 2012, p. 178)

Solo un esperimento di Blackout Poetry (ne parlo anche qui http://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/02/03/blackout-poetry-s-valentino/) e questa volta voglio trattare un tema che è sempre attuale: la difficoltà di comunicazione tra le persone. Che ne pensi? Ci vedo male io?

 

Parlarsi

Ascoltare l’istinto
per l’armonia
capire le motivazioni
sentirsi semplici
sorridere con il cuore

essere una persona.

(Irene Marchi)

 

Riprendere a volare

vola!

Hai lasciato andare

Hai lasciato andare
– così  volano le foglie tra vento e pensieri –
ogni parola sbagliata
solo un fruscio di memoria a volte ti sorprenderà
̶  potrebbe ancora trafiggerti come un pianto  ̶
ma per la platea sarà solo un po’ di polvere negli occhi.
Hai lasciato andare ogni parola non detta
̶  come fiori lanciati dentro a  un giorno di sole.
Hai lasciato andare
̶  saggezza o sfinimento?  ̶
ogni stupida  intenzione di fare male.
Hai lasciato tutto quanto, sopra la terra gelata.
E ora vola, fiore stanco,
                           liberato da ogni pietra di rancore.

©Irene Marchi

* ascoltando The Beatles – Let it be

Cosa manca?

 

 cosa manca

La lista

Il pane  il latte  i fiori
il tempo  la voglia  il lavoro
gli sguardi  le mani  le risposte.
                                Le risposte.
Nemmeno negli angoli bui
troverai  risposte
̶  in quelli troppo in luce non ci sono mai state   ̶
tra polvere e false cortesie.
Il pane il latte i fiori…
                              le risposte
sempre lì, nella lista
delle cose che mancano. 

                      ©Irene Marchi

* ascoltando Paul Simon – Questions For The Angels