Nonostante tutto

calicantus

Che cos’è che ti fa essere d’accordo con gli ultimi due versi di questa poesia?

È ancora capace di infanzia

È ancora capace di infanzia
il tronco ficcato sul cuore
della città. Una luce d’alba gli esce
dai rami, ai piedi gli si affolla
un subbuglio di verde.
A un vento improvviso lo zampillo
della fontana gira verso il tronco
assentendo approvando: – D’accordo,
sussurra, la vita
può essere ancora bella

Daria Menicanti (Piacenza, 1914 – 1995), da Altri amici (1956-1985)

♥ ascoltando Yann Tiersen – La Valse d’Amelie https://www.youtube.com/watch?v=Obqs3cyOeUc&feature=emb_title

Che cosa vedi?

 

farfalla

Illustrazione tratta da Filo di fata, di Philippe Lechermeier e Aurélia Fronty, Donzelli Editore, traduzione di Maria Vidale, 2008

La speranza

Una verde, una trepida farfalla
nella stanza! Un miracolo la strinse
qui tra le secche pietre di città.
Si posa e trema sopra cose che
non sono fiore
non sono ruscello
cose senza né miele né colore.
– Non muoverti – sussurri – o se ne andrà.
Ma io non temo che svoli. L’essenza
stessa della speranza è di restare.

Daria Menicanti (Piacenza, 1914 – 1995), da Un nero d’ombra, Arnoldo Mondadori Editore, 1969

 

Un’altra sensazione (più o meno comune)

ok

Un po’ come inseguire le farfalle… (comunque bei colori e belle corse).

Da ieri da sempre

Da ieri da sempre da quando
rappresento una parte nella vita
(vaga incomprensibile parte
come quei personaggi minori
che nei lunghi romanzi non si sa
mai bene come vadano a finire)
da sempre da allora
io vo inseguendo qualcuno o qualcosa
che non vuole saperne di me

Daria Menicanti (Piacenza, 1914 – 1995), da Un nero d’ombra, Arnoldo Mondadori Editore, 1969

 

(L’altra sensazione più o meno comune è qui: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2020/10/06/una-sensazione-piu-o-meno-comune/)

Dipendenza

lucchetto

Qual è la tua più insopprimibile dipendenza?

 

La droga (Scherzo)

Se perdo un oggetto, Dio, se perdo un oggetto
neppure caro, intendiamoci, mi metto a sudare
e subito mi do a cercarlo anche se è un povero
gancio di ferro,
anche se è un libro stanco che non leggerai mai e poi mai.
Non ho speranza più di correggermi. O forse credete
che non abbia mai tentato, che non sia vissuta bohème?
E va peggiorandomi sempre l’orrenda tara dell’ordine
e del pulito. Enechètica1 sono:
vo a letto dicendomi: – Basta, oh senti, finiscila, basta!
Le cose sono per l’uomo, non l’uomo per le cose –.
E subito mi rialzo. Eccomi lì a spolverare
il maledetto mobile dimenticato, a cambiare l’acqua
dei fiori: le luci accese, un agrume di colpa.
Ma non ho pace senz’ordine.
Ed è così che mi drogo

Daria Menicanti (Piacenza, 1914 – 1995), da Poesie per un passante, 1978

1 – Enechètica: termine tolto alla psichiatria, vale: patologicamente perfezionista [Nota di D. Menicanti].

*ascoltando Lou Reed – Perfect Day  https://www.youtube.com/watch?v=QYEC4TZsy-Y

Ron ron ron…

miao3

 

Ogni tuo arrivo

Ogni tuo arrivo inaspettato è un chiuso
guizzo,
una fitta
di felicità.

Così ronza di fusa il magro gatto
figlio di ignoti se si trova accanto
una tazza incredibile di latte
paradisiaco.

Daria Menicanti, da Un nero d’ombra, Arnoldo Mondadori Editore, 1969

*ascoltando Nina Simone –  Feeling Good https://www.youtube.com/watch?v=D5Y11hwjMNs

Siamo ricchi?

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Che cos’è che ti fa sentire realmente ricca (o ricco)?

 

Sono ricca, ho scoperto. Sono ricca
davvero. Libri piante, tante cose.
Il telefono, il bagno con il boiler,
un giradischi, un canterale impero,
tre tappeti di stirpe nazionale,
ma caldi, rossi come tre rubini.
E quadri. I quadri dove vo a passeggio.
Ed ogni tanto uno strano inquilino.

Daria Menicanti (Piacenza, 1914 – 1995), da Un nero d’ombra, Arnoldo Mondadori Editore, 1969

 

*ascoltando Vinnie Moore – King of Kings (Jam Track) https://www.youtube.com/watch?v=WXi5yvFHBHQ

Il lupo che non perde il vizio, la gatta senza zampino e i loro fratelli

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Secondo te i proverbi sono vera saggezza o poco più di luoghi comuni?

Epigramma contro i proverbi

Odio proverbi e massime barbuti
e pieni di sussiego. – Acqua passata –
l’uno dice – non macina più.
E l’altro: – Tanto va la gatta al lardo –
avverte – che ci lascia lo zampino.
Chi pensò cose come queste certo
comperava e vendeva. Mercatori
erano, gente concreta, terrestri.
Ma a me non passa e in quanto al lardo,
ohibò,
mi rivolta lo stomaco.

novembre 1965

Daria Menicanti (Piacenza, 1914 – 1995), da Un nero d’ombra, Arnoldo Mondadori Editore, 1969

*ascoltando Irene Grandi – Colpa del lupo https://www.youtube.com/watch?v=2f1K1fCJHYE

“Take it easy!” (Sì, vabbe’…)

 palloncino

Essere un po’ ironici e leggeri… che bello! E magari imparare a ridere di noi stessi (per sorridere anche quando sono gli  altri a ridere di noi).
Io non sono un poeta, ma vorrei tanto essere un palloncino.

Poeta

In giro me ne vado come un cirro
silenzioso color ombra. Mi piace
stare alto sui tetti a galleggiare
guardando. Io mi sento il palloncino
fuggito dal suo grappolo: una cosa
ironica leggera e all’apparenza
felice.

Daria Menicanti (1914-1995), da Poesie per un passante, Mondadori, 1978

*ascoltando Eagles  – Take It Easy https://www.youtube.com/watch?v=LfeNhwnO8hw