Rompersi

“Senza accollarmi il fagotto  (…)

Oggi non salvo (….)

sono la cosa rotta (…)”.

Hai mai avuto un attacco di panico?
È quando corpo e mente si stancano di dirci “smettila di  portare il peso di tutto nascondendo ogni minimo segno di fatica!” e noi, all’improvviso, ci frantumiamo.
Poi, un pezzo alla volta (e con il tempo), impariamo ad aggiustarci.

Accettando la verità di ogni nostro punto di rottura.

Sto nello sfregio della notte.
Senza intesa. Senza accollarmi il fagotto e
salvarlo. Oggi non salvo. Sono io la bufera
che rovina. Sono la spina, il buco, l’inciampo.
Sono io l’innesto sbagliato che darà un frutticino
sgorbio. Sono il relitto il rifiuto, la cosa rotta
l’urlo incenerito, la cappa che fa fumo. Sono io.

 Mariangela Gualtieri, da Senza polvere senza peso, Einaudi, 2006

*ascoltando Hang Massive – Once Again https://www.youtube.com/watch?v=xk3BvNLeNgw

Per questo…

ciliegiaSembra una fiaba antica, questa poesia:
versi delicatissimi per raccontare la vita.

Un frutto è sempre un bacio dentro l’altare del seme
e giugno ride e ride.
Più di febbraio e maggio
si fa sostanza. Per questo il ramo ha dormito.

Mariangela Gualtieri, da Senza polvere, senza peso, Einaudi, 2006

*ascoltando Angelo Branduardi – Il ciliegio https://www.youtube.com/watch?v=L4LmIT6HbIo

Da nome a nome

 

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Siamo un’unica danza di particelle mai assopite?
Siamo polvere di stelle che va da nome a nome?

Subito si cuce questo niente da dire
ad una voce che batte. Vuole
palpitare ancora, forte, forte forte
dire sono – sono qui – e sentire che c’è
fra stella e ramo e piuma e pelo e mano
un unico danzare approfondito, e dialogo
di particelle mai assopite, mai morte mai finite.
Siamo questo traslare cambiare posto e nome.
Siamo un essere qui, perenne navigare di sostanze da nome a nome. Siamo.

Mariangela Gualtieri, da Quando non morivo, Einaudi, Torino, 2019

*ascoltando  Pink Floyd – Ebb and Flow https://www.youtube.com/watch?v=2V2TpE-cxwA

(di polvere di stelle se ne parla anche qui)

Ho chiesto al rosmarino…

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Questa mattina ho fatto una domanda al rosmarino (è sopravvissuto all’inverno!): sono sicura che a suo modo (e con i suoi tempi) mi risponderà.

 

Si trema, per contentezza e per mistero
dentro l’orto, si infilano le mani nella terra
inginocchiati si adora, senza saperlo,
e l’acqua è sostanza che risveglia
cresce e ristora. Quanta luce nell’orto –
quanta notte. Ogni stella di questo emisfero
passa sull’orto.
 
Mariangela Gualtieri, da Le giovani parole, Einaudi, Torino 2015

*ascoltando Ezio Bosso – Symphony No. 2, Under Trees’ Voices – Pines and Flowers
https://www.youtube.com/watch?v=EWWhXpdPg0c

Cosa dice febbraio

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Febbraio dice
parole di tramestio nelle tane
e in ogni radice cresce
un formicolio di valvole accese.
Ascolta. Una cocciutaggine d’intese
prelude piano piano la ripresa
il perdifiato dei fiori. Saranno qui
fra poco. Di nuovo nuovi. Intatti.
Scandalosi.

Mariangela Gualtieri, da Le giovani parole, Giulio Einaudi Editore

*ascoltando Loreena McKennitt – Seeds of Love https://www.youtube.com/watch?v=VmAqmrlCeYQ

Un soccorso prezioso

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“Io ho avuto soccorso a volte da
una piccola foglia, da un frutto così
ben fatto…” si legge nella poesia qui sotto:
la trovo una cosa molto bella… e può accadere a tutti.

 

Bello, bello, bello mondo, bello ridere di
mondo in luce mattutina in
colorazione di mondo con stagioni e
popolazione e animali. Bello mondo
questo ricordo, questo io lo ricordo
bello, molto bello mondo, con cielo
diurno e notturno, con facce che
mi piacevano e musi e zampe e
vegetazione che mi sospirava e mi
sospirava leggera leggera, tirando
via chili e scarponi interiori che mi
infangavano, tirando via ferri da stiro
che mi portavo nel petto, e gran pulitura
di dentro. Bello, questo io lo ricordo
bello.
Io ho avuto soccorso a volte da
una piccola foglia, da un frutto così
ben fatto che dava sollievo a mio
disordine di fondo. Sì sì.

Mariangela Gualtieri (Cesena, 1951), da Fuoco centrale e altre poesie per il teatro, Einaudi, 2003

*ascoltando Van Morrison – Caledonia Soul Music https://www.youtube.com/watch?v=F34zwWJ4bP4

Se fossimo animali

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Che animale saresti (se non fossi già un umano animale)?

 

Il bell’animale selvatico
che siamo resta non nato nel petto.
Quella specie di vittoria
fallisce la presa di noi
e così ritorniamo
sempre da capo – nel corto
dell’anno e dell’ora.
Nell’ammassato mondo.

Mariangela Gualtieri, da Animali di silenzio, in Quando non morivo, Einaudi, 2019

*ascoltando The RSPB – Let Nature Sing
https://www.youtube.com/watch?time_continue=27&v=Ge-cYtK8QwI&feature=emb_title

 

Per quella luce

inthemorning Qual è il momento della giornata che preferisci?

(La mia risposta è in questa poesia tratta dalla nuova raccolta di Mariangela Gualtieri)

C’è nel mattino – sarà
per quella luce – una sottile ebbrezza
sarà per la bellezza
degli inizi – quella promessa
che sempre si nasconde
quando s’avvia un nuovo
qualche cosa.
Sarà il bello
di cominciare
con tutta l’energia rappresa
ancora intatta in gocce
tutta sospesa sopra il fare nostro.

Mariangela Gualtieri, da Quando non morivo, Einaudi, 2019

*ascoltando Cat Stevens – Morning Has Broken https://www.youtube.com/watch?v=uZAsfB1Np-8

“Esserci con tutto il resto”

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In foto un’illustrazione tratta da Piccolo libro illustrato dell’universo,  di Ella Frances Sanders, traduzione  di Ilaria Piperno, Marcos y Marcos, 2019: “Ti sei mai chiesto che cos’abbiamo in comune con le stelle? O da dove viene l’odore della pioggia? […] La cosa bella è sapere che nel turbinio dell’universo c’è sempre qualcuno al tuo fianco che danza con te e ti aiuta a rallentare. Chi? La Luna, naturalmente”.

***

Siamo nel viaggio sempre. Traversiamo
quadranti di cielo, pezzi d’un cosmo
creato ora. Tutti insieme
andiamo che lo vogliamo o non
lo vogliamo. Come unico petto
alla corrente unica falcata.
Insieme a ogni foglia e apparato radicale
e pietruzza sbrecciata. Ogni cosa viene
con noi. Con noi si instrada per le costellazioni,
ogni bastoncino e piuma ogni erbaccia
viene con noi. Ogni particella di corteccia
ogni carta sporca e barattolo e straccio e pannetto
e acqua e ogni acqua viene con noi.
Con noi si getta in passione di viaggio
e niente resta, tutto muove alla danza
sulla palla increpata che vola.

E non c’è un solo pezzo d’universo
che non porti impressa quella spinta di lancio
quella concordanza d’esserci con tutto il resto.

Mariangela Gualtieri, da Esercizi al microscopio, in Le giovani parole, Einaudi, 2015

*ascoltando Vangelis – Creation Du Monde https://www.youtube.com/watch?v=5wzA2b36Jg8

 

 

Oltre il visibile

bye

Io non vi credo cose che vedo
perché chiudendo gli occhi
una vitalità di costellazioni
d’altro mondo
vi sopravanza
e la supremazia del visibile
s’incrina in felicità.
Non c’è spina
oltre le vostre sponde
niente confina o crolla
niente s’impolvera
in quella luce.

Mariangela Gualtieri, da Le giovani parole, Einaudi, 2015

*ascoltando Santana – El Farol https://www.youtube.com/watch?v=9tqkQVXJgMc