Questione di navigatori

Ti succede mai di avvertire un dolore, ma di non saper capire esattamente in quale parte del corpo stia quel dolore? Ti capita mai di sentirti più sbagliat* del solito?

Ti capita mai di maledire il tuo navigatore satellitare?
(Ricalcola…)

***

Mi fa male la realtà
sale in nebbiose volute
fino alla gola
dove forma uno stagno
nascosto nel fitto
e suoni di nostalgia
chiamano forte mamma
in un’altra lingua
geroglifico ignoto
a cui nessuno può rispondere,
sta scritto nei sassi sul fondo
nelle erbe volteggianti, nei disegni
sulla pelle dei pesci, sta
scritto vieni a prendermi, per mano
dimmelo che ho sbagliato tutto,
direzione
orientamento, pianeta.

Chandra Livia Candiani, da Testimoni glaciali, in La domanda della sete 2016-2020, Einaudi, 2020

Stranezze

vista dall'alto

L’attrazione (è solo chimica?) fa un po’ come le pare.

 

A scoppio ritardato

Vedi dall’alto l’uomo della porta accanto,
da una finestra al piano di sopra, e ti ricorda
il tuo ex: anche lui ha la chierica,
questo lo avevi dimenticato. Visti dal basso
non si somigliano affatto. La prossima volta che parli
con l’uomo della porta accanto, sarà un sollievo
scoprire che non sei attratta da lui.

Dopo una settimana incontri il tuo ex
a una festa, dopo più di un anno che non lo vedi.
Ti fa venire in mente (ma solo un poco)
l’uomo della porta accanto. Ha la stessa pancetta
del tuo vicino prima che facesse quella dieta.
Ti ricordi di quanto lo detesti.

Si comporta come se gli facesse piacere vederti.
Quando vai via (un po’ prima
di quanto avessi pensato, per scappare)
ti dà un tipo di bacio che non è d’uso tra vicini
e dice che ti chiamerà. E sembra deciso a farlo.
Che strano! Ma è un vero sollievo
scoprire che non sei attratta da lui.

O forse lo sei? Altrimenti perché
quel nonsoché improvviso, una volta fuori
all’aria? Perché mai le tue gambe saltellano
allegre lungo il marciapiedi?
Cosa ti sarà mai venuto in mente?
Torni a casa maledicendo la chimica.

Fleur Adcock (Nuova Zelanda, 1934), da Poems 1960-2000

***

Double-Take

You see your next-door neighbour from above,
from an upstairs window, and he reminds you
of your ex-lover, who is bald on top,
which you had forgotten. At ground level
there is no resemblance. Next time you chat
with your next-door neighbour, you are relieved
to find that you don’t fancy him.

A week later you meet your ex-lover
at a party, after more than a year.
He reminds you of (although only slightly)
of your next-door neighbour. He has a paunch
like your neighbour’s before he went on that diet.
You remember how much you despise him.

He behaves as if he’s pleased to see you.
When you leave (a little earlier
than you’d intended, to get away)
he gives you a kiss which is more than neighbourly
and says he’ll ring you. He seems to mean it.
How odd! But you are quite relieved
to find that you don’t fancy him.

Unless you do? Or why that sudden
something, once you get outside
in the air? Why are your legs prancing
so cheerfully along the pavement?
And what exactly have you just remembered?
You go home cursing chemistry.

♣ ascoltando  Devo – Girl U Want https://www.youtube.com/watch?v=g4-2onb62y8

Il colore dell’estate (fuori tema n. 15)

menta

Per me l’estate ha questi colori.
Tu invece che colori visualizzi quando pensi all’estate?

(…) Amiamo la menta per il suo profumo. È la più popolare. Non appena dobbiamo citare una pianta profumata, è lei, solo lei che abbiamo in bocca. Il suo odore, ammettiamolo, anche se leggermente pepato, non stordisce, non dà alla testa. La sua grazia ci commuove. E basta lasciar cadere qualche foglia in una teiera per essere quasi trasportati nel palazzo di Sherazade.
La menta agisce così: come un filtro d’amore. Direi perfino che apre le porte di quell’immaginario orientale in cui, come cantava Baudelaire, tutto è lusso, calma e voluttà. (…)

Jean Claude Izzo (Marsiglia 1945-2000), da  Aglio, menta e basilico, a/o edizioni, 2012

*ascoltando Zucchero – Menta e rosmarino https://www.youtube.com/watch?v=Lbe9-2UcbGc

(per altri fuori tema, qui: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/category/fuori-tema/ ; per altra menta, qui: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2019/08/18/prove-di-magia/)

Oltre il visibile

bye

Io non vi credo cose che vedo
perché chiudendo gli occhi
una vitalità di costellazioni
d’altro mondo
vi sopravanza
e la supremazia del visibile
s’incrina in felicità.
Non c’è spina
oltre le vostre sponde
niente confina o crolla
niente s’impolvera
in quella luce.

Mariangela Gualtieri, da Le giovani parole, Einaudi, 2015

*ascoltando Santana – El Farol https://www.youtube.com/watch?v=9tqkQVXJgMc

Te lo ricordi che sei vivo?

 I don't forget

(21)

La consapevolezza ricettiva apre alla vita
la fuga nella distrazione
è un sentiero di morte
chi è consapevole è totalmente vivo
chi è distratto
è come fosse già morto.

In Dhammapada per la contemplazione, versione di Ajahn Munindo, traduzione di Chandra Livia Candiani, Associazione Santacittarama https://santacittarama.altervista.org/dhammapada_italiano.pdf (citata in Chandra Livia Candiani, Il silenzio è cosa viva – L’arte della meditazione, Einaudi, 2018).

*ascoltando Eric Johnson – Cliffs Of Dover https://www.youtube.com/watch?v=aiRn3Zlw3Rw