In restauro

(Hai tanto o poco da fare?)

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Il nuovo cuore

Ho da fare!
sto fabbricando
un modello di cuore
interamente
nuovo!

Un cuore
per il futuro: con cui sentire
e amare. Un cuore
con cui capire gli uomini

e anche in grado di dirmi a chi
io possa liberamente
stringere la mano –
e a chi
non dovrei tenderla
mai.

Semën Kirsanov (Odessa, 1906-1972), traduzione dal web

*ascoltando  John Frusciante – Falling https://www.youtube.com/watch?v=AD6v8Uql0qk

Fai un segno sulla risposta che più ti rappresenta

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In un’intervista  del 2015 (qui), alla domanda  Quale importanza può avere la poesia nella vita delle persone? la poetessa Chandra Livia Candiani ha risposto: “Se i poeti facessero sciopero, forse all’inizio non se ne accorgerebbe nessuno, ma se la poesia finisse per andarsene dal mondo, non sopravviveremmo”.

Quanto sei d’accordo con questa affermazione?

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°ascoltando Elisa – Una poesia anche per tehttps://www.youtube.com/watch?v=Ol8pdwcPBXE

C’è silenzio e silenzio

Ill. tratta da Jimmy Liao, “Incontri disincontri”, Terre di Mezzo, 2017

Ill. tratta da Jimmy Liao, “Incontri disincontri”, Terre di Mezzo, 2017

Che cosa ti dice il silenzio?

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Il silenzio è il guanto della voce?
Potremmo toccarlo?
Ricorderemo il silenzio d’un giorno
qualsiasi da bambini?
Forse vola sfiorando il suolo?
Il poeta che sceglie il silenzio: va
volontariamente o è il silenzio a chiamarlo?
Chi tace, acconsente?

Sono risposte che non posso chiedere.
Non temo il silenzio,
anche quando si sfracella con le sue ali
di polvere sulla mia finestra.
Non fa paura ascoltarlo.
Ma temo di vederlo.

Jorge Boccanera (Bahía Blanca, 1952), da Sordomuta, 1991, traduzione di Alessio Brandolini

 

°ascoltando Alison Krauss & Union Station – When You Say Nothing At All – https://www.youtube.com/watch?v=M3vICCdRsUg

Che cosa scriveresti?

come ti vedijpg

Se tu adesso dovessi scrivere la tua autobiografia, useresti dei toni autocelebrativi o ti sminuiresti come fa il poeta qui sotto (da bravo poeta che – come molti – ritiene completamente ininfluenti e inutili i  propri scritti)?

 ***

 

Biobibliografia
 
A te che vuoi notizie
biobibliografiche di me
dico che ho nome
e cognome data e luogo di nascita
in un’anagrafe ingiallita
in un antico archivio d’analfabeti
piegati in quattro invece
mi porto in tasca
il luogo e la data della morte.
Scrissi talvolta qualcosa
su carta urgente
a indirizzi disabitati.
Se hai fiuto mi trovi
negli angoli d’un buio quartiere
o agli incroci dei verdi semafori
la mano tesa a chiedere aiuto.
 
Bruno Cattafi  (Barcellona Pozzo di Gotto 1922 –1979), da  Il tempo del Ceppo, Giunti, Firenze, 1997

°ascoltando Nick Drake – Poor Boyhttps://www.youtube.com/watch?v=8TeZMGx4q6c
 

(E poi proteggiti)

Dove tieni il cuore, di solito?

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IO NON VOLEVO AMARE,
diventare
una piccola istanza ebbra, tenera stoffa
che un uomo tiene in una sola mano
e al primo abbraccio le sgualcisce il cuore.
No, non abbracci
mi figuravo.
Siediti sull’orlo del mio letto,
affetto venuto da lontano,
guardami senza mai stancarti,
come se fuori non fosse
più che neve neve e silenzio
e non si potesse più uscire.

Anna Maria Carpi, da E io che intanto parlo. Poesie 1990-2015, Marcos y Marcos, 2016

°ascoltando Julia Kent – Carapacehttps://www.youtube.com/watch?v=IlOO_crxOrc

Per chi vuol essere…

Un poeta silenzioso e sconosciuto fotografato (di nascosto) da lapoesianonsimangia

Vuoi essere un poeta? (Leggi qui)

Come diventare un poeta
(promemoria per me stesso)

Trova un posto per sederti.
Siediti. Resta in silenzio.
Dovrai fare affidamento su
affetti, letture, conoscenze,
abilità – più di quante
tu ne abbia – ispirazione,
impegno, maturità, pazienza,
perché la pazienza congiunge il tempo
all’eternità. Dubita
del giudizio 
di chi elogia i tuoi versi.

Respira con respiro incondizionato
l’aria non condizionata.
Lascia perdere i fili elettrici.
Comunica con lentezza. Vivi
una vita a tre dimensioni;
stai lontano dagli schermi.
Stai lontano da tutto ciò 
che offusca il luogo in cui si trova.
Non esistono luoghi che non siano sacri;
soltanto luoghi sacri
e luoghi profanati.

Accogli quanto viene dal silenzio.
Fanne il meglio che puoi.
Con le minute parole che a poco a poco nascono 
dal silenzio, come preghiere
riverberate verso chi prega,
componi una poesia che non turbi
il silenzio da cui è nata.

Wendell Berry, da  New Collected Poems, Counterpoint Press, traduzione Vincenzo Perna.

°ascoltando  If These Trees Could Talk – Below The Sky https://www.youtube.com/watch?v=dpTvLhrJVNk&t=9s

Basta previsioni

Pioverà?

Lascia piovere.

 

Pioverà?

sono stanca
di aggiustare ombrelli coprirmi
i capelli ragionare i passi
per salvare due scarpe e correre
volendo invece andare piano
sono stanca di scrutare il cielo
limando movimenti e pensieri
sono stanca
sai che ti dico? se domani piove
farò finta di essere un fiore

Irene Marchi, da Dimmi come stai, Cicorivolta, 2022

°ascoltando B.J. Thomas –  Raindrops Keep Falling on my Head

Questione di luce

Mi piace particolarmente questa poesia (la ripropongo) perché mi ripete che se anche ogni foglia lascia il suo ramo,  c’è comunque luce. La luce dell’autunno poi è sempre bellissima, dunque …

***

 

Dunque c’è la luce
e ogni foglia è attaccata al ramo
con esatto amore
e ogni foglia in orario
lascia il ramo
con audace resa
e ogni uscire dalla soglia
del corpo è ricevuto
con unanime benvenuto
da quella scienza della gioia
che proprio ora proprio qui
riempie il foglio di ghirigori
per dirti che dunque
la luce c’è.

Chandra Livia Candiani, da La bambina pugile, Einaudi, 2014

°ascoltando Zbigniew Preisner – Into the light – https://www.youtube.com/watch?v=cej36dTIXTQ

Giorni di un brutto colore

(Certi giorni così)

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A che cosa servono?

ci sono giorni – ne senti la voce
nel sonno – che si muovono opachi
in disequilibrio sul non tempo
desolati come i pendii d’erba
lungo l’autostrada e a che servono
–ti chiedi– questi giorni di un verde
secco e muto e impietoso
il verde disperanza

@IreneMarchi2022

°ascoltando Arlo Parks – Black Dog https://www.youtube.com/watch?v=QOu0Ht0-D4M&t=127s

Dappertutto (novembre)

Hai cercato dappertutto,
ma siamo già a novembre e ancora non hai trovato quello che cercavi?
Leggi qui sotto

Sole di novembre
 
Luce bianca sui vetri.
Con il tempo buono l’inverno che arriva è una manciata di bambini
fioriti nel parco, l’azzurro tocca il cielo senza nuvole
ogni solitudine si concede al tempo, ogni solitudine sprofonda
e si distoglie. Luce bianca, pietra e metallo nell’aria,
con il ritmo di uno scalpellino, un qualche uccello che non conosco
lascia il suo verso farsi novembre,
di punta in punta crescere e scomparire
e dappertutto non è il posto in cui cercare
nel silenzio acceso delle ossa, nella testa.
Dappertutto non è il posto in cui cercare.

Pierluigi Cappello (Gemona, 1967 – Cassacco, 2017), da Un prato in pendio, Rizzoli, 2018

°ascoltando  Vinicio Capossela – Pioggia di novembre https://www.youtube.com/watch?v=VQE47heXQKw