Chi (non) cerca trova

I'll find

“Per cercare il senso profondo, non sprofondare.
Tu non cercare. Così lo troverai”:
io ci provo allora. Magari va meglio…

Tu non cercare nulla. Non c’è niente da trovare,
Niente da capire. Accontentati.
Quando verrà il loro tempo fioriranno i tigli
Sopra la tomba scavata di fresco.

Quando verrà il suo tempo si dissiperà il buio,
Scintillerà la luce rinata.
Niente è concluso, tutto continua.
E tu sarai allegro. O forse no.

Tra sparire e ricominciare
L’impossibile accade.
Come e perché non è stato svelato.
Suona nuova al principiante l’antichissima melodia.

Per cercare il senso profondo, non sprofondare.
Tu non cercare. Così lo troverai.

Mascha Kaléko (1907, Galizia  – 1975) da “Poesia”, Crocetti Editore,  n. 287, Novembre 2013, traduzione di Francesca Goll

*ascoltando Vangelis & Jon Anderson – I’ll Find My Way Home https://www.youtube.com/watch?v=kurJdVkwPk0

Prima o poi

io

Prima o poi

Se “dove sono?”
è da sempre il tuo indirizzo,
non ti fermare:
prima o poi t’incontrerai
mentre ti stai cercando.
Ti riconoscerai dal sorriso
che esploderà nei tuoi pensieri.
Finalmente.

Tu ci sei
e ti ritroverai.

©Irene Marchi 2018

*ascoltando Nick Drake – Things behind the sun https://www.youtube.com/watch?v=L1AkYgBTc4M

Cercare (e poi trovare, non trovare, perdersi)

Batte la luce in cima
alla montagna,  vedi…
Senza volere,  rimugino
ma non so che cosa…
Non so cosa ho perduto
o cosa non ho trovato (…)
 
Fernando Pessoa, tratto da Batte la luce in cima (Bate a luz no cimo), da Poesias

un po' di luce

Cercare una cosa

Cercare una cosa
è sempre incontrarne un’altra.
Così, per trovare qualcosa,
bisogna cercare quello che non è.

Cercare l’uccello per incontrare la rosa,
cercare l’amore per trovare l’esilio,
cercare il nulla per scoprire un uomo,
tornare indietro per andare avanti.

La chiave del cammino,
più che nelle sue biforcazioni,
il suo incerto inizio
o il suo dubbio finale,
è nel caustico umore
del suo doppio senso.
Si arriva sempre,
ma da un’altra parte.

Tutto passa.
Però al contrario.

Roberto Juarroz (1925-1995), da Duodécima Poesía vertical, 1991

 

Nuda è la terra, e l’anima
ulula contro il pallido orizzonte
come lupa famelica. Che cerchi,
poeta, nel tramonto?
Amaro camminare, perché pesa
il cammino sul cuore. Il vento freddo,
e la notte che giunge, e l’amarezza
della distanza. Sul cammino bianco,
alberi che nereggiano stecchiti;
sopra i monti lontani sangue ed oro.
Morto è il sole…
Che cerchi, poeta, nel tramonto?

Antonio Machado (1875 – 1939), da  Soledades, 1903

*ascoltando  Franco Battiato – E ti vengo a cercare https://www.youtube.com/watch?v=eeo_iXWKB4I