Lo sai?

Tu lo sai che cosa stai cercando?

Ricerca

Cerco
cerco
ricerco
e non so quel che cerco
ma è questo cercare
che mi mantiene viva
e mi sprona.

***

Búsqueda

Busco
busco
rebusco
y no sé lo que busco
pero es ese buscar
lo que me tiene viva
y me espolea.

Claribel Alegría, da Alterità, Incontri Editrice, 2012, traduzione di Daniela Ruggiu

Rabbia, gioia, amore

Ruth Orkin (1921-1985) - Museo, ragazzo che guarda una statua [s.d.], stampa moderna presente in Ruth Orkin. Leggenda della fotografia, Musei Civici di Bassano del Grappa (2021-2022)

Ruth Orkin (1921-1985) – Museo, ragazzo che guarda una statua [s.d.], stampa moderna presente in Ruth Orkin. Leggenda della fotografia, Mostra fotografica, Musei Civici di Bassano del Grappa

Adesso, in questo preciso momento,
ti senti innamorat* di qualcun* o di qualcosa (un progetto, un’idea, un sogno)?

 

 

Proverbi

La rabbia di una persona andrebbe rispettata
anche quando non è condivisa

la gioia di una persona andrebbe condivisa
anche se non è compresa

una persona dovrebbe essere compresa
anche se ha aggrottato le sopracciglia
per la rabbia e poi di colpo è scoppiata a ridere

una persona dovrebbe essere innamorata
quasi sempre
questo è l’ultimo proverbio
e può essere imparato da ogni organo
capace di reazione corporea.

Grace Paley (New York, 1922-2007), da Fedeltà, Minimum Fax editore, traduzione di Livia Brambilla e Paolo Cognetti

♥ ascoltando Natalie Imbruglia – Do you love https://www.youtube.com/watch?v=EWeCqSrwF9w

Guardando fuori

Dov’è nascosto l’amore del mondo?

La donna che guarda dalla finestra
vorrebbe avere delle lunghe braccia
per prendere il mondo
il suo Nord e il suo Sud
il suo Est e il suo Ovest
nel suo grembo
come una tenera madre
vorrebbe avere grandi mani
per carezzare i suoi capelli
scrivere delle poesie
per alleviare la sua pena.

Maram al-Masri (Laodicea, Siria, 1962), da Anime scalze, traduzione di Raffaella Marzano, Multimedia Edizioni / Casa della poesia, Baronissi, 2011

♥ ascoltando The Beatles – All You Need Is Love  https://www.youtube.com/watch?v=_7xMfIp-irg

 

Nulla da dire

ntajpg

Capita, a volte, che non ci sia proprio nulla da dire.

 

Quando non c’è nulla da dire
Quando le porte non si aprono e non si chiudono
e preferiscono ballare un tango con il vento
Non scriverai nulla
Scriverai
il suono delle pietre nel fiume

***

Cuando ya no hay nada que contar
Cuando las puertas ya no abren ni cierran
y prefieren bailar un tango con el viento
Habrás de escribir nada
Escribir
el sonido de las piedras en el río

Ruth Hernández Boscán (Carácas, 1970), da A pasos cortos, 2005

 

Stranezze

vista dall'alto

L’attrazione (è solo chimica?) fa un po’ come le pare.

 

A scoppio ritardato

Vedi dall’alto l’uomo della porta accanto,
da una finestra al piano di sopra, e ti ricorda
il tuo ex: anche lui ha la chierica,
questo lo avevi dimenticato. Visti dal basso
non si somigliano affatto. La prossima volta che parli
con l’uomo della porta accanto, sarà un sollievo
scoprire che non sei attratta da lui.

Dopo una settimana incontri il tuo ex
a una festa, dopo più di un anno che non lo vedi.
Ti fa venire in mente (ma solo un poco)
l’uomo della porta accanto. Ha la stessa pancetta
del tuo vicino prima che facesse quella dieta.
Ti ricordi di quanto lo detesti.

Si comporta come se gli facesse piacere vederti.
Quando vai via (un po’ prima
di quanto avessi pensato, per scappare)
ti dà un tipo di bacio che non è d’uso tra vicini
e dice che ti chiamerà. E sembra deciso a farlo.
Che strano! Ma è un vero sollievo
scoprire che non sei attratta da lui.

O forse lo sei? Altrimenti perché
quel nonsoché improvviso, una volta fuori
all’aria? Perché mai le tue gambe saltellano
allegre lungo il marciapiedi?
Cosa ti sarà mai venuto in mente?
Torni a casa maledicendo la chimica.

Fleur Adcock (Nuova Zelanda, 1934), da Poems 1960-2000

***

Double-Take

You see your next-door neighbour from above,
from an upstairs window, and he reminds you
of your ex-lover, who is bald on top,
which you had forgotten. At ground level
there is no resemblance. Next time you chat
with your next-door neighbour, you are relieved
to find that you don’t fancy him.

A week later you meet your ex-lover
at a party, after more than a year.
He reminds you of (although only slightly)
of your next-door neighbour. He has a paunch
like your neighbour’s before he went on that diet.
You remember how much you despise him.

He behaves as if he’s pleased to see you.
When you leave (a little earlier
than you’d intended, to get away)
he gives you a kiss which is more than neighbourly
and says he’ll ring you. He seems to mean it.
How odd! But you are quite relieved
to find that you don’t fancy him.

Unless you do? Or why that sudden
something, once you get outside
in the air? Why are your legs prancing
so cheerfully along the pavement?
And what exactly have you just remembered?
You go home cursing chemistry.

♣ ascoltando  Devo – Girl U Want https://www.youtube.com/watch?v=g4-2onb62y8

Oggi c’è il dolce

Sei a corto di parole?
Accendi la musica e prepara una torta.

 

Alternativa episodica del poeta

Stavo per scrivere una poesia
invece ho fatto una torta ci è voluto
più o meno lo stesso tempo
chiaro la torta era una stesura
definitiva una poesia avrebbe avuto
un po’ di strada da fare giorni e settimane e
parecchi fogli stropicciati

la torta aveva già una sua piccola
platea ciarlante che ruzzolava tra
camioncini e un’autopompa sul
pavimento della cucina

questa torta piacerà a tutti
avrà dentro mele e mirtilli rossi
albicocche secche tanti amici
diranno ma perché diavolo
ne hai fatta una sola

questo non succede con le poesie

a causa di una inesprimibile
tristezza ho deciso di
dedicare la mattinata a un pubblico
ricettivo non voglio
aspettare una settimana un anno una
generazione che si presenti il
consumatore giusto

Grace Paley (New York, 1922 – 2007), da Begin Again: Collected Poems

♣ ascoltando Pëtr Il’ic Tchaikovsky, Suite da “Lo Schiaccianoci” – Danza della fata confetto https://www.youtube.com/watch?v=w_J4CJ504LQ

Piccole frane

azz

I ricordi che “rotolano giù” inaspettati:

Ti liberò dal passato
una discussione davvero irrilevante
sul vento e l’avarizia.
Giorni fa qualcuno parlava
di uomini, di come farsi una vita,
di versi, di Afriche,
e di tifoni.
E là in mezzo, da qualche parte
cadde il tuo nome assente
– da anni in balia dell’oblio –
nell’attimo incustodito.
Cadde, e scegliendo
la più ripida tra tutte le strade
– quella del ricordo – rotolò giù
da Afriche, piantagioni,
da soverchianti soli,
e contro la tua volontà, ti portò,
minuziosamente bello
e meticolosamente immutato
veramente insidioso.
Ti portò davanti al complice autunno
che istiga un Giudizio Universale
nei sogni smarriti.

Kikí Dimulà (Atene, 1931-2020), da L’adolescenza dell’oblio, Crocetti, 2002, traduzione di Paola Maria Minucci

∞ ascoltando Peter Green – Bottoms Up https://www.youtube.com/watch?v=GkHnnEoWY0o&list=PL8a8cutYP7fr_-3h_3npIjvnTnXlxl9T9&index=1

Spazi di espansione

ac cado

In quale spazio senti di vivere pienamente?

Là accado

Mi espando e vivo
illegalmente
in aree che gli altri
non riconoscono reali.
Là mi fermo ed espongo
il mio mondo perseguitato,
là lo riproduco
con amarezza ribelle,
là lo affido
a un sole
senza forma, senza luce,
immobile,
personale.
Là accado.

A volte però
tutto questo s’arresta.
E mi restringo,
a forza rientro
(rassicurante)
nell’area ammessa
e legale,
nell’amarezza terrena.

E mi smentisco.

Kiki Dimulá (Atene, 1931-2020), da L’adolescenza dell’oblio, Crocetti, 2000, traduzione di Paola Maria Minucci

ascoltando The Who – Sparks https://www.youtube.com/watch?v=ah66Jji74Tk

Movimenti involontari (e capacità poetica)

a volte

“… Movimenti minimi, quasi vegetali…” descrive in questi versi la poetessa, ma è incredibile come riesca a rendere quei movimenti, e le sensazioni che ne derivano, quasi visibili se non addirittura tangibili. (Le poesie molte volte stupiscono per la loro capacità di coinvolgere chi legge.)

 

A volte in certi casuali movimenti
sfiora la mia mano la tua mano della tua mano il dorso
oppure il mio corpo dentro i vestiti si appoggia quasi senza saperlo
per un attimo contro il tuo corpo nei vestiti
questi movimenti minimi quasi vegetali
il tuo sguardo angolato e il tuo occhio volutamente perso nel vuoto
la tua domanda subito interrotta dove vai quest’estate
cosa stai leggendo
mi attraversano come un dolce coltello
in pieno cuore e lungo tutta la gola
e mi dissecco come una fonte in una calda estate

Friederike Mayröcker (Vienna, 1924 – 2021), da Della vita le zampe, Donzelli, 2002,  traduzione di Sara Barni

♣ ascoltando  · Mike Oldfield – Weightless https://www.youtube.com/watch?v=orgEOkoKRSM

La poesia è…

p n

Qual è la prima cosa che ti viene in mente se dico… POESIA?

(A me viene in mente una piccola pianta verde, ancorata  alla terra ma con le foglie che salgono verso la luce. E speriamo non si stanchi mai…)

La poesia è il polso della storia

Le poesie sono il respiro delle sue pagine.
La poesia è il mestiere di guardare la crepa che lasciò la battaglia.
Le poesie sono lo stratagemma per misurare il disastro.
La poesia è il linguaggio dell’emozione.
Le poesie sono il breve incontro con la fiamma blu.
La poesia è la temperatura dell’amore e dell’odio.
Le poesie sono lo spiraglio del dolore.
La poesia è il nudo trasversale.
Le poesie sono un angolo in ombra.
La poesia è la porta spalancata.
Le poesie sono una piccola lucerna nel bosco.
La poesia è un vello d’oro.
Le poesie sono una goccia spaventata di pioggia che cade nel mare.
La poesia è il mare che le riceve.
Le poesie sono l’umidità sulla pietra.
La poesia è la sorgente.
Le poesie il corollario.

Carmen Yáñez (Santiago del Chile, 1952), da Senza ritorno, Guanda Editore, Quaderni della Fenice, 2020, traduzione di Roberta Bovaia

 

ascoltando Bandabardò – Sogni grandiosi https://www.youtube.com/watch?v=ciZpPRYqsek, questo il testo della canzone:

Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi/E con la faccia verso il cielo/Viaggi avventurosi/Ma tu mi dirai, “Ah, poesia!/E non si mangia, sai, con la poesia!”/Bisognerebbe fare sempre sogni grandiosi/Con la faccia verso il cielo/Viaggi avventurosi/Pensa se la gente, invece del potere/Pensasse all’amicizia come modo per godere/E come capi indiani, magia/Si fuma per la pace/Ma tu mi dirai, “Ah, poesia/E non si mangia con la poesia!”/Basta! Per me questo è un duello/Devo salvar la testa perché dentro c’ho il cervello/E come un aquilone/Volare via spezzando il filo, ma/Lo vedi si può volare/E non smetter di pensare/Lo vedi si può volare/Lo vedi si può volare/E non smetter di pensare/Lo vedi si può volare/Animo, animo/Animo, animo, i tempi duri passano (…)/Tu dirai, /”Poesia”/Tu dirai, “Poesia”/Tu dirai, “Poesia”/Ma tu dirai, /”Poesia”/”Poesia, poesia, poesia”

Ciao. Buoni sogni!