Comunque lucente

unattimo

Questione di attimi. Luminosi.

 

Stella cadente

Alcuni desideri si adempiranno,
altri saranno respinti. Ma io
sarò passata splendendo
per un attimo. Anche se nessuno
mi avesse guardata
risulterebbe ugualmente giustificato –
per quel lucente attimo –
il mio esistere. (…)

Margherita Guidacci (Firenze, 1921/Roma 1992), da Stella cadente, in Le Poesie, Le Lettere ed., Firenze 1999

*ascoltando Pink Floyd – Shine On You Crazy Diamond
 https://www.youtube.com/watch?v=R0sw2CgysWY

Bianco o nero?

idioti

Cinquanta sfumature di testardaggine e orgoglio.

Allargare lo sguardo?

Tu vedi bianco
e io vedo nero,
ne siamo convinti entrambi:
Quello è bianco!
Quello è nero!

Che sciocchi,
c’era l’azzurro tutt’intorno
e non ce ne siamo accorti.

© Irene Marchi 2019

* ascoltando Deep Purple – When a Blind Man Cries https://www.youtube.com/watch?v=9_Iq9CWuqMM

La mano dell’uomo

 loschifo

Non era proprio necessario lasciare certi segni.

Versicoli quasi ecologici

Non uccidete il mare,
la libellula, il vento.
Non soffocate il lamento
(il canto!) del lamantino.
Il galagone, il pino:
anche di questo è fatto
l’uomo. E chi per profitto vile
fulmina un pesce, un fiume,
non fatelo cavaliere
del lavoro. L’amore finisce dove finisce l’erba
e l’acqua muore. Dove
sparendo la foresta
e l’aria verde, chi resta
sospira nel sempre più vasto
paese guasto: “Come
potrebbe tornare a essere bella,
scomparso l’uomo, la terra”.

Giorgio Caproni (Livorno, 1912/ Roma, 1990), da Res Amissa

*ascoltando Litfiba – Peste (dall’album Litfiba 3 – 1988) https://www.youtube.com/watch?v=xgR2-dBGDtw

(Sullo stesso argomento: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2017/12/20/plastica/; https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2019/02/21/schiuma-di-plastica/;https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/03/13/basterebbe-poco/; https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/04/02/inconsapevoli/)

Sorridi

sorridi

Quasi anonima sorridi

Quasi anonima sorridi
e il sole indora i tuoi capelli.
Perché per essere felici
è necessario non saperlo?

 

Quase anónima sorris

Quase anónima sorris
e o sol doura o teu cabelo.
Porque é que, pra ser feliz,
é preciso não sabê-lo?

Fernando Pessoa (1888-1935), da Poesie inedite (1930-1935)

*ascoltando The Alan Parson Project – Voyager https://www.youtube.com/watch?v=-rSrAj01KlQ

Oltre l’agguato

vabbè

Poesie che non si fanno prendere.

O buon dio del buon dio 

O buon dio del buon dio che voglia ho
di scrivere una piccola poesia.
Giusto adesso ne passa una.
Piccola piccola piccola
vieni qui che ti infilo
sul filo della collana delle mie altre poesie;
vieni qui che ti immetto
nel supercomplesso delle mie opere complete;
vieni qui che ti impappetto
e t’inrimo
e t’inliro
e t’impegaso
e t’inverso
e t’improso

porca vacca
se l’è data a gambe.

 

Bon dieu de bon dieu

Bon dieu de bon dieu que j’ai envie
d’écrire un petit poème
Tiens en voilà justement un qui passe
Petit petit petit
viens ici que je t’enfile
sur le fil du collier de mes autres poèmes
viens ici que je t’entube
dans le comprimé de mes œuvres complètes
viens ici que je t’enpapouète
et que je t’enrime
et que je t’enrythme
et que je t’enlyre
et que je t’enpégase
et que je t’enverse
et que je t’enprose

la vache
il a foutu le camp.

Raymond Quéneau (Le Havre, 1903- Parigi 1967), da L’instant fatal, 1948

*ascoltando Stevie Ray Vaughan – Scuttle Buttin’
https://www.youtube.com/watch?v=JHEVIWpX2XM

Lattuga e sardine

lattuga

Nessuna ricetta per chi ha poco tempo per cucinare, solo un bisogno di libertà espresso attraverso i luoghi e gli oggetti della quotidianità.

Su e giù per la cucina
come un monaco zen in edizione ridotta

un toast in una mano
una foglia di lattuga nell’altra

pretendendo di non sapere
il noto

sognando di trasformarmi
in ciò che sono.

Agi Mishòl (Transilvania, 1947), in Poeti israeliani, a cura di Ariel Rathaus, Einaudi, 2007

 

La sardina in metrò

Non voglio lavarmi con quel sapone.
Non voglio lavarmi i denti con quel dentifricio.
Non voglio dormire su quel divano letto.
Non ho bisogno di quella carta igienica.
Non sono interessato a questa polizza assicurativa.
Non ho la minima intenzione di cambiare la marca di sigarette.
Non ho voglia di vedere quel film.
Mi rifiuto di scendere a Skärholmen.

La sardina vuole che si apra la scatoletta verso il mare.

Werner Aspenström (1918, Norrbärke/1997, Stoccolma), in Under tiden (1972)

*ascoltando The Band – I Shall Be Released https://www.youtube.com/watch?v=EKirVyxf0do

Forti (o comunque non deboli)

Particolare-da-Due-donne-Tahitiane-con-germogli-di-mango-di-Paul-Gauguin-1899

Paul Gauguin, particolare da Due donne Tahitiane con germogli di mango, 1899

Voglio scusarmi con tutte le donne
che ho definito belle
prima di definirle intelligenti o coraggiose
scusate se ho fatto figurare
le vostre semplicissime qualità innate
come le prime di cui andar fiere quando il vostro
spirito ha sbriciolato montagne
d’ora in poi dirò cose come
siete resilienti o siete straordinarie
non perché non vi ritenga belle
ma perché siete ben più di questo

Rupi Kaur,  da Milk and Honey, parole d’amore, di dolore, di perdita e di rinascita, traduzione di Alessandro Storti, 2017

*ascoltando Neneh Cherry – Woman https://www.youtube.com/watch?time_continue=11&v=7nhZubpWHYg

Dov’è l’angelo?

 

madovedovedoveeeeeeeee

 

Un angelo mi segue
come la mia ombra

Abituata alla sua presenza
lo dimentico
come lui mi dimentica

°°°

Un ange me suit
comme mon ombre

Habituéé à sa présence
je l’oublie
comme il m’oublie

Anise Koltz (1928, Lussemburgo), da Il paradiso brucia e altre poesie, Empirìa, Roma, 2001

*ascoltando Ben Harper – Waiting On An Angel https://www.youtube.com/watch?v=1ej4ZjMF0Ns

(Di altri angeli: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2018/05/25/un-angelo-alternativo/; https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/07/22/angelo/; https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2017/04/12/dedicata/)

 

Che posto è questo?

amaca

Il mondo è un bel posto
      per esserci nati
 se non v’importa che la felicità
     non sia sempre
        così divertente
  se non v’importa un po’ d’inferno
      una volta tanto
   proprio quando tutto va bene
       perché anche in paradiso
    mica cantano
      sempre

   Il mondo è un bel posto
      per esserci nati
 se non v’importa che qualcuno muoia
      tutti i momenti
   o magari solo di fame
      se non siete voi

 Oh il mondo è un bel posto
     per esserci nati
  se non v’importa molto
     qualche cervello morto
   nelle alte sfere
     o una bomba o due
    di tanto in tanto
      nei vostri visi alzati
  o certe altre improprietà
     di cui è preda
    la nostra Società
      coi suoi uomini distinti
    e quelli estinti
      i suoi preti
    e altri poliziotti
      le sue varie segregazioni
  le investigazioni congressuali
      e altre costipazioni
   che la nostra carne sciocca
      eredita

 Sì il mondo è il migliore posto
     per un mucchio di cose come
  far buffonate
    e fare all’amore
 esser tristi
   e cantare canzoni triviali e avere ispirazioni
 vagabondare
   guardando ogni cosa
      odorando fiori
 e dare pizzicotti alle statue
    e perfino pensare
     e baciare la gente e
  far bambini e portare pantaloni
      e agitare cappelli e
     ballare
      e andare a nuotare nei fiumi
    a fare picnic
      a mezza estate
   e insomma
     godersi la vita

 Già
  ma poi sul più bello di tutto questo
       arriva sorridendo
    l’imprenditore delle pompe funebri.

Lawrence Ferlinghetti (1919, Bronxville, Stati Uniti), in  Poesie, traduzione di Romano Giachetti e Bruno Marcer, Editore Guanda

* ascoltando Vasco Rossi – Un senso https://www.youtube.com/watch?v=StRtFh01XUo

Impronte

orme

Mattino infine: là nella neve

Mattino infine: là nella neve le tue
lievi impronte d’arrivo e di ritorno.
Null’altro ci ha lasciato la notte di visibile,

non la candela, il vino bevuto a metà,
né il tocco della gioia; soltanto questo segno
della tua vita che alla mia cammina.

Finché la pioggia le cancelli, e resti
la verità cui ci svegliò il mattino;
felicità o dolore non sappiamo.

Philip Larkin (1922, Redford, Regno Unito/1985), in Poesia n. 294 Giugno 2014, da Lettere dall’esilio a cura di Silvio Raffo

*ascoltando Emerson, Lake & Palmer – Footprints in the Snow https://www.youtube.com/watch?v=b4bWQsnI8Y0