Ascolta…

 

Che cosa stanno cantando, lì da te?

***

 

La musica nuova
 
la stagione delle foglie che cantano
può regalarti una musica nuova
quale sia il suo colore non lo so
e non so dove ti porterà,
ma se resti in silenzio
puoi sentirne anche il profumo
profumo di foglie cantate dal vento

Irene Marchi, da Dimmi come stai, Cicorivolta Editore, 2022

°ascoltando Manic Street Preachers – Autumn Song – https://www.youtube.com/watch?v=_sqKt7CrWhM&t=27s

Almeno due

Esprimi almeno due desideri a settimana, dagli un nome e “chiamali” spesso (col pensiero o anche a voce alta). Poi aspetta.

Desideri

Bere un caffè nel sole
di una piazza coi ciottoli e una torre.
Essere un giorno il ragazzo che corre
pieno di fiato e senza parole.
Con uno sconosciuto fare a botte
e subito venire perdonato.
Rifare il giro del mio isolato
cento volte con un amico a notte
per non dirgli addio
e fino all’alba parlare di Dio
o di donne, di malattie o di paghe
usando ancora le frasi vaghe
di chi litiga al bar sulla politica.
Abiurare la critica.
Avere un bambino
che ogni giorno la faccia a me.
Chiudere gli occhi senza temere
che non siano più vere
le tue mani che al sole mi fanno il caffè.

Matteo Marchesini, da Scherzi della natura, Valigie rosse editore, 2022

°ascoltando  The Cranberries – Wake Up And Smell The Coffee – https://www.youtube.com/watch?v=TGcHisWvmuo

“The show must go on”? (No, non sempre!)

che merda

Mio padre ha amato profondamente il calcio (quello sano), ha vissuto di e per il calcio (quello del  fair play), e sono certa che questi mondiali indegni e vergognosi (Qatar 2022), questi mondiali che hanno calpestato consapevolmente la dignità e la vita di migliaia di lavoratori sfruttati, non li avrebbe mai guardati, boicottando così uno show che qualche volta si dovrebbe anche fermare.

“(…) Ci sono nel calcio dei momenti esclusivamente poetici: si tratta dei momenti del “goal”. Ogni goal è sempre un’invenzione, è sempre una sovversione del codice: ogni goal è ineluttabilità, folgorazione, stupore, irreversibilità. Proprio come la parola poetica. Il capocannoniere di un campionato è sempre il miglior poeta dell’anno. In questo momento lo è Savoldi. Il calcio che esprime più goal è il calcio più poetico.

Anche il “dribbling” è di per sé poetico (anche se non “sempre” come l’azione del goal). Infatti il sogno di ogni giocatore (condiviso da ogni spettatore) è partire da metà campo, dribblare tutti e segnare. Se, entro i limiti consentiti, si può immaginare nel calcio una cosa sublime, è proprio questa. Ma non succede mai (…).

Pier Paolo Pasolini, da “Il giorno”, 3 gennaio 1971

°ascoltando Francesco De Gregori – La leva calcistica della classe ‘ 68https://www.youtube.com/watch?v=lETVilXSfNY

In restauro

(Hai tanto o poco da fare?)

***

 

Il nuovo cuore

Ho da fare!
sto fabbricando
un modello di cuore
interamente
nuovo!

Un cuore
per il futuro: con cui sentire
e amare. Un cuore
con cui capire gli uomini

e anche in grado di dirmi a chi
io possa liberamente
stringere la mano –
e a chi
non dovrei tenderla
mai.

Semën Kirsanov (Odessa, 1906-1972), traduzione dal web

*ascoltando  John Frusciante – Falling https://www.youtube.com/watch?v=AD6v8Uql0qk

Ti riconosci?

Ti riconosci quando guardi una vecchia fotografia che ti ritrae?
E ti ricordi  come ti sentivi in quel periodo?

***

 

L’uomo che rideva

La prima impressione. Una stampa perfetta:
carta Kodak originale, colori vivaci,
esatti l’angolo visuale e la luminosità.
Non c’è dubbio, riconosco me stesso
nella persona raffigurata. Nondimeno
la tenebra che stabilmente alberga negli occhi
è venuta color marrone, il turbine della bocca
è rimasto circoscritto in due labbra rosse, quei
capelli ben pettinati in nessun modo
riflettono il disordine nella mia testa
e questo volto in permanenza sorridente
– come posso dire? – mentisce spudoratamente,
cari amici miei.

Sotirios Pastakas,  (Larissa, 1954), da L’apprendimento del respiro, traduzione di Crescenzio Sangiglio

°ascoltando  Jim Capaldi – Old Photographs https://www.youtube.com/watch?v=ArnPSjYu1kQ

Fai un segno sulla risposta che più ti rappresenta

test

***

In un’intervista  del 2015 (qui), alla domanda  Quale importanza può avere la poesia nella vita delle persone? la poetessa Chandra Livia Candiani ha risposto: “Se i poeti facessero sciopero, forse all’inizio non se ne accorgerebbe nessuno, ma se la poesia finisse per andarsene dal mondo, non sopravviveremmo”.

Quanto sei d’accordo con questa affermazione?

***

°ascoltando Elisa – Una poesia anche per tehttps://www.youtube.com/watch?v=Ol8pdwcPBXE

C’è silenzio e silenzio

Ill. tratta da Jimmy Liao, “Incontri disincontri”, Terre di Mezzo, 2017

Ill. tratta da Jimmy Liao, “Incontri disincontri”, Terre di Mezzo, 2017

Che cosa ti dice il silenzio?

***

Il silenzio è il guanto della voce?
Potremmo toccarlo?
Ricorderemo il silenzio d’un giorno
qualsiasi da bambini?
Forse vola sfiorando il suolo?
Il poeta che sceglie il silenzio: va
volontariamente o è il silenzio a chiamarlo?
Chi tace, acconsente?

Sono risposte che non posso chiedere.
Non temo il silenzio,
anche quando si sfracella con le sue ali
di polvere sulla mia finestra.
Non fa paura ascoltarlo.
Ma temo di vederlo.

Jorge Boccanera (Bahía Blanca, 1952), da Sordomuta, 1991, traduzione di Alessio Brandolini

 

°ascoltando Alison Krauss & Union Station – When You Say Nothing At All – https://www.youtube.com/watch?v=M3vICCdRsUg

Che cosa scriveresti?

come ti vedijpg

Se tu adesso dovessi scrivere la tua autobiografia, useresti dei toni autocelebrativi o ti sminuiresti come fa il poeta qui sotto (da bravo poeta che – come molti – ritiene completamente ininfluenti e inutili i  propri scritti)?

 ***

 

Biobibliografia
 
A te che vuoi notizie
biobibliografiche di me
dico che ho nome
e cognome data e luogo di nascita
in un’anagrafe ingiallita
in un antico archivio d’analfabeti
piegati in quattro invece
mi porto in tasca
il luogo e la data della morte.
Scrissi talvolta qualcosa
su carta urgente
a indirizzi disabitati.
Se hai fiuto mi trovi
negli angoli d’un buio quartiere
o agli incroci dei verdi semafori
la mano tesa a chiedere aiuto.
 
Bruno Cattafi  (Barcellona Pozzo di Gotto 1922 –1979), da  Il tempo del Ceppo, Giunti, Firenze, 1997

°ascoltando Nick Drake – Poor Boyhttps://www.youtube.com/watch?v=8TeZMGx4q6c
 

(E poi proteggiti)

Dove tieni il cuore, di solito?

***

IO NON VOLEVO AMARE,
diventare
una piccola istanza ebbra, tenera stoffa
che un uomo tiene in una sola mano
e al primo abbraccio le sgualcisce il cuore.
No, non abbracci
mi figuravo.
Siediti sull’orlo del mio letto,
affetto venuto da lontano,
guardami senza mai stancarti,
come se fuori non fosse
più che neve neve e silenzio
e non si potesse più uscire.

Anna Maria Carpi, da E io che intanto parlo. Poesie 1990-2015, Marcos y Marcos, 2016

°ascoltando Julia Kent – Carapacehttps://www.youtube.com/watch?v=IlOO_crxOrc

Per chi vuol essere…

Un poeta silenzioso e sconosciuto fotografato (di nascosto) da lapoesianonsimangia

Vuoi essere un poeta? (Leggi qui)

Come diventare un poeta
(promemoria per me stesso)

Trova un posto per sederti.
Siediti. Resta in silenzio.
Dovrai fare affidamento su
affetti, letture, conoscenze,
abilità – più di quante
tu ne abbia – ispirazione,
impegno, maturità, pazienza,
perché la pazienza congiunge il tempo
all’eternità. Dubita
del giudizio 
di chi elogia i tuoi versi.

Respira con respiro incondizionato
l’aria non condizionata.
Lascia perdere i fili elettrici.
Comunica con lentezza. Vivi
una vita a tre dimensioni;
stai lontano dagli schermi.
Stai lontano da tutto ciò 
che offusca il luogo in cui si trova.
Non esistono luoghi che non siano sacri;
soltanto luoghi sacri
e luoghi profanati.

Accogli quanto viene dal silenzio.
Fanne il meglio che puoi.
Con le minute parole che a poco a poco nascono 
dal silenzio, come preghiere
riverberate verso chi prega,
componi una poesia che non turbi
il silenzio da cui è nata.

Wendell Berry, da  New Collected Poems, Counterpoint Press, traduzione Vincenzo Perna.

°ascoltando  If These Trees Could Talk – Below The Sky https://www.youtube.com/watch?v=dpTvLhrJVNk&t=9s