Attimi

attimiprolungati

Questione di attimi?

Il contatto

Semplicemente lo voglio dire.
È stato un contatto casuale
e anche un sorriso.
Nulla più. Ma ancora
ne scaturiscono giorni quasi
la terra dondolasse appesa a
un grande ombrello di seta blu.

Christoph Wilhelm Aigner (Wels, 1954), da Nuove poesie d’amore, Crocetti, traduzione di Riccarda Novello

 

 
In una stazione del metrò

Sventurati quelli che hanno scorto
una ragazza nel metrò

e si sono innamorati di colpo
e l’hanno seguita impazziti

e l’hanno persa per sempre tra la folla.
Perché saranno condannati
a vagare senza meta per le stazioni

e a piangere sulle canzoni d’amore
che i musicisti ambulanti intonano nei tunnel.

E forse l’amore non è che questo:
una donna o un uomo che scende da un vagone
in una stazione del metrò

e brilla per pochi secondi
e si perde senza nome nella sera.

Óscar Hahn (Iquique, Cile, 1938)

*ascoltando Jamaes Blunt – You’re Beautiful https://www.youtube.com/watch?v=oofSnsGkops

 

(Più o meno lo stesso tema: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/01/24/coup-de-foudre/)

Attimi

attimi belli sempre

Nella vita di ognuno ci sono stati o ci saranno, prima o poi, degli attimi bellissimi. Rimarranno anche singoli attimi, appunto, ma ci terranno per sempre compagnia.

Attimo

Cammino sul pendio d’una collina verde.
Erba, tra l’erba fiori
come in un quadretto per bambini.
Il cielo annebbiato, già tinto d’azzurro.
La vista si distende in silenzio sui colli intorno.

Come se qui mai ci fossero stati cambriano e siluriano,
rocce ringhianti l’una all’altra,
abissi gonfiati,
notti fiammeggianti
e giorni nei turbini dell’oscurità.

Come se di qua non si fossero spostate le pianure
in preda a febbri maligne,
brividi glaciali.

Come se solo altrove fossero ribolliti i mari
e si fossero rotte le sponde degli orizzonti.

Sono le nove e trenta, ora locale.
Tutto è al suo posto e in garbata concordia.
Nella valletta un piccolo torrente in quanto tale.
Un sentiero in forma di sentiero da sempre a sempre.
Un bosco dal sembiante di bosco pei secoli dei secoli, amen,
e in alto uccelli in volo nel ruolo di uccelli in volo.

Fin dove si stende la vista, qui regna l’attimo.
Uno di quegli attimi terreni
che sono pregati di durare.

Wislawa Szymborska, da Attimo (2002), in La gioia di scrivere – Tutte le poesie (1945-2009), traduzione di Pietro Marchesani, Adelphi Editore

 * ascoltando Nick Drake – From The Morning https://www.youtube.com/watch?v=Q2JjJPDz3EE