Giorno e notte

fila di pioppi autunno stradajpg

Tu che cosa vorresti chiedere?

Preghiera

Per i miei giorni chiedo,
Signore dei naufragi,
non acqua per la sete, bensì la sete,
non sogni
bensì la voglia di sognare.
Per le notti,
tutta l’oscurità necessaria
per affogare la mia oscurità.

 
***

Oracíon

Para mis días pido,
Señor de los naufragios,
no agua para la sed, sino la sed,
no sueños
sino ganas de soñar.
Para las noches,
toda la oscuridad que sea necesaria
para ahogar mi propia oscuridad.

Piedad Bonnett (Colombia, 1951), da Tretas del débil (Stratagemmi del debole),Valparaíso Ediciones, Spagna 2013, traduzione di Alessio Brandolini

ascoltando John Renbourn – The Black Balloon  https://www.youtube.com/watch?v=tpzGkpH9ZZU

Continue discussioni

aquilone cuore volare

Ci hai mai litigato?

 

Che cosa ne sai?

Dimmi, allora, che cosa ne sai, tu
che dici di sapere sempre tutto
– puoi al massimo dire che senti
tutto – che cosa ne vuoi sapere
di tracciare una riga diritta
mettere il giusto da una parte
e dall’altra quello che giusto non è?
Bello dire va’ dove ti porto io,
io, poi, sono quella che si fa male.
Ora rimettimi giù. Fai il bravo,
cuore mio.

©IreneMarchi2020

ascoltando The Clash – Heart And Mind https://www.youtube.com/watch?v=7-VPqs9n2KE

Cercare, trovare e tutto quello che c’è in mezzo

porta sul nulla

Cercare solo per cercare o cercare per trovare?
Chi cerca non vuole realmente trovare e chi trova non cercava?
Che cosa c’è nello spazio tra il cercare e il trovare?

Mi è stato detto di cercarti
e io stessa non volevo che cercare.
E non ho mai pensato
a cosa fare di te
nel caso ti trovassi.
Ti affiderei alla terra come un seme?
Ti nutrirei come un animale domestico
soppesando il valore della pelliccia, della carne,
della lana, del latte?
O, al contrario, mi lascerei sbranare
come da una fiera?
O come in una foresta
mi smarrirei, sgomenta in te?
O come in un burrone
mi lascerei cadere senza saperne il fondo?
O come dentro un mare
nei pesci mi seppellirei?
Mi è stato detto di cercarti,
non di trovarti.

Ana Blandiana (Timisoara, 1942), da Un tempo gli alberi avevano gli occhi, Donzelli Editore, a cura di Biancamaria Frabotta e Bruno Mazzoni

ascoltando Joep Beving – Midwayer https://www.youtube.com/watch?v=2ls_LTGBTcE

Self animator?

 

alzati e cammina ill maria Carluccio

Illustrazione di Maria Carluccio da https://www.instagram.com/carluccio7/

A volte sì, è proprio così:

 

A volte essere vivi richiede una violenza. Richiede
colpirsi maledirsi
richiede
vieni fuori una volta per tutte
richiede ora
smettila di lamentarti.
Come chi coglie – un gesto
attento minuzioso del dorso
della mano – un vino prezioso rovesciato sulla tovaglia
e salva – con
un po’ di avarizia –
qualche goccia almeno
e beve
e si ubriaca – se sbaglio
mi dico
non importa l’incidente
importa
la sua verità -. Come chi coglie
io dico
raccogli ciò che cade. Osserva come brilla
la rosa nelle tue viscere – anche la morte
esibisce una propria bellezza –
e zoppo muto cieco
e morto o risorto
cammina. Alzati
e cammina.

Ada Salas (Cáceres [Spagna], 1965), da Diez Mandamentos, traduzione di Anna Belozorovitch

ascoltando Sara Bareilles – Brave https://www.youtube.com/watch?v=QUQsqBqxoR4&list=RDpXVO0j-RUAY&index=21

“(…) Dimmi, che fai, silenziosa luna?”

 

luna stelle cielo notte watercolors simple copia

Come bacia la luna?

Palla di neve

Luna succosa da mangiare a spicchi,
asprodocle limone,
palla di neve sulla pelle ardente –
nessun uomo così saprà baciare –

Non ti amerò di più, non ti amerò di meno,
sono lassù una luna senza quarti.
Il lume splende intatto nel sereno,
non ti amerò di meno, non ti amerò di più.

Maria Luisa Spaziani, da La traversata dell’oasi. Poesie d’amore 1998-2001, Mondadori

ascoltando Paul Simon – Song About the Moon https://www.youtube.com/watch?v=UdkDkWPXzmc

Ti vuoi (un po’) bene?

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Illustrazione di Helma Speksnijder da https://www.instagram.com/helmium_illustration/

 

 

Un giorno ti svegli
– e con un po’ di cautela –
inizi a toglierti
gli insulti di dosso
come pezzi di corteccia.

Ti togli l’ansietà
come fini garze di seta.

Ti strappi il disprezzo
che si è incrostato sulle tue vene.

Ti confronti con lo specchio
come fosse la prima volta.
Vesti il tuo corpo con manti di tenerezza
e perdoni.

Non c’è tempo
per scagliare pietre.

***

Un día te despiertas
– y con algo de cautela –
comienzas a quitarte
los insultos de encima,
como trozos de corteza.

Te vas quitando la ansiedad
como finas gasas de seda.

Te arrancas el menosprecio
que se fue incrustando en tus venas.

Te enfrentas al espejo
como si fuera la vez primera.
Vistes tu cuerpo con capas de ternura
y perdonas.

No queda tiempo
para arrojar piedras.

Silvia Cuevas-Morales (Chile, 1962), testo e traduzione da Centro Cultural Tina Modotti https://cctm.website/

 

ascoltando  The Allman Brothers Band – Jessicahttps://www.youtube.com/watch?v=SK9SFgYBLuo

Ma così non vale!

 

gatti musi buffi      (Il tempo che scade ci coglie sempre e comunque di sorpresa)

Mentre il sole ti bacia
ti accarezzo poi
ecco una nuvola e anch’io
devo andare, tempo
scaduto.
– Tutto qua? è così corta
la felicità?

Vivian Lamarque, da Poesie per un gatto, Mondadori

♥ascoltando Lou Reed – There Is No Time https://www.youtube.com/watch?v=Ib1xnRPyKEQ

Giuste o sbagliate?

ombrajpg

Ti fidi delle tue percezioni?

Il giardino

Noi andavamo leggeri
in una notte d’estate
per un fresco giardino?
La tua mano
ho sfiorato o una foglia?
La tua bocca ho baciato
o un frutto umido e dolce?
La tua mano mi salutò tra le piante
o era falce di luna
che tramontava lontano?

Lalla Romano (Demonte [Cuneo], 1906-2001), da Fiore, in Lalla Romano – Opere, vol. 1 (I Meridiani, Mondadori)

♥ ascoltando Kaki King – Doing the Wrong Thing https://www.youtube.com/watch?v=4PaWKB1ubqc

Nonostante tutto

calicantus

Che cos’è che ti fa essere d’accordo con gli ultimi due versi di questa poesia?

È ancora capace di infanzia

È ancora capace di infanzia
il tronco ficcato sul cuore
della città. Una luce d’alba gli esce
dai rami, ai piedi gli si affolla
un subbuglio di verde.
A un vento improvviso lo zampillo
della fontana gira verso il tronco
assentendo approvando: – D’accordo,
sussurra, la vita
può essere ancora bella

Daria Menicanti (Piacenza, 1914 – 1995), da Altri amici (1956-1985)

♥ ascoltando Yann Tiersen – La Valse d’Amelie https://www.youtube.com/watch?v=Obqs3cyOeUc&feature=emb_title

A spasso tra le nuvole

la testa tra le nuvole watercolors

Tu propendi per la scuola “testatralenuvole” o “tuttigiùperterra”?

Rassicurazione

avere la testa tra le nuvole
mi ha salvato tante, tante volte
dal cadere male nella realtà
mi ha insegnato a respirare
a parlare e ora riconosco 
chi ha fili leggeri di nuvola
tra i capelli. A chi riderella
o ci dà per spacciati dico – seria –
su, state tranquilli, a modo nostro
sappiamo camminare sulla terra
perché siamo in mezzo alla nebbia,
ma ci vediamo benissimo

©IreneMarchi2021

§ ascoltando Camel – Lady Fantasy https://www.youtube.com/watch?v=El9GSoOvcD4