Buongiorno, albero!

mano su ramoHai mai fatto amicizia con un albero? Non serve avere un giardino: nella tua città ci sarà di sicuro un albero che incontri spesso nei tuoi spostamenti. Dagli un nome e chiedigli mentalmente qualcosa. Ti sembra un’idea strampalata (una delle tante che ho suggerito…)? Sì, è un’idea strampalata, ma, se ci pensi, tu e l’albero fate parte dello stesso Tutto, quindi…

Custodite il giardino
voi betulle tu faggio rosso
custodite il nostro silenzio vegetale
l’intreccio radicale
il nostro fare stirpe
stando fermi,
sentinelle vigili
degli spazi tra i viventi
degli orli, dei vuoti,
delle forme nascoste dell’insieme,
tramiti segreti
di un ciclo più grande.
Siamo fratelli vegetali
io dietro i vetri vi chiedo
protezione e agguato
voi all’aria aperta
mi stringete
una promessa di ramo.

Chandra Livia Candiani, da  Gli abitanti della meraviglia, in La domanda della sete 2016-2020, Einaudi, 2020

∞ ascoltando If These Trees Could Talk – “The Giving Tree” https://www.youtube.com/watch?v=if_vESQKioM&t=2s

(qui veniva suggerita più o meno la stessa cosa)

Senza regole

casier

È proprio vero che la vita “ha andature immisurabili”.
Quindi è inutile fare troppi calcoli.

 

La vita è vasta
ha bisogno di temperature elevate
e di capacità glaciali
di scompiglio del sangue
e di evaporazione,
di sgombero e sedimento.
La vita è grande
le dottrine avare
le menti mercenarie
non la riguardano,
nemmeno la punteggiatura
se non è musicale
la sfiora
perché ha andature immisurabili
e non consente punti fermi
né enunciazioni.
Ha movenze prodigiose
e tregue vulnerabili
nel fitto dell’inaspettato.
La vita ci sfoglia,
siamo appunti serali.

Chandra Livia Candiani, da La domanda della sete, Einaudi

♣ ascoltando Andy McKee – Into the Ocean https://www.youtube.com/watch?v=Cvar4ZsqsEo&t=11s

Rassicurante confusione

Mantenere il caos per non rischiare di capire tutto chiaramente è una strategia che a volte può sembrare un buon rifugio.

Qual è stata la strategia di “sopravvivenza” più efficace che hai sperimentato?

Ma prima di morire
forse potrò capire
la mia incerta condizione.

Forse per non morire
continuo a non capire
sicura in questa chiara confusione.

Patrizia Cavalli, da Vita Meravigliosa, Einaudi, Torino 2020.

♦ ascoltando King Crimson – Epitaph https://www.youtube.com/watch?v=vXrpFxHfppI

“Cantami, o Diva…”

painting

Qual è la musa della tua creatività?

 

Dovrò dare una paghetta alla mia musa,
perché non smetta mai di amusarmi.
Se non mi amusa più che scusa trovo
per le mie commediole e pei miei drammi?

Patrizia Cavalli, da In questa chiara confusione, in Vita meravigliosa, Einaudi, 2020

ascoltando Joe Satriani – Mind Storm https://www.youtube.com/watch?v=sRDY3xHMoKc

Tra cielo e terra

 

uccellino in gabbia non canta

Ho le ossa cave
bucate
si vede dall’altra parte,
ho le piume in testa
nascondo ali e coda
sotto i discorsi,
becchetto,
ho uno sguardo largo
vedo ovunque orizzonti,
sussulto a ogni avvicinarsi,
ascolto con l’intero,
il mio sonno è in precario
equilibrio tra cielo e terra.
Lasciami andare.

Chandra Livia Candiani, da Gli abitanti della meraviglia, in La domanda della sete. 2016-2020, Einaudi, 2020

ascoltando Bert Jansch, Cuckoo https://www.youtube.com/watch?v=wBPHUIMtxmQ

“(…) Dimmi, che fai, silenziosa luna?”

 

luna stelle cielo notte watercolors simple copia

Come bacia la luna?

Palla di neve

Luna succosa da mangiare a spicchi,
asprodocle limone,
palla di neve sulla pelle ardente –
nessun uomo così saprà baciare –

Non ti amerò di più, non ti amerò di meno,
sono lassù una luna senza quarti.
Il lume splende intatto nel sereno,
non ti amerò di meno, non ti amerò di più.

Maria Luisa Spaziani, da La traversata dell’oasi. Poesie d’amore 1998-2001, Mondadori

ascoltando Paul Simon – Song About the Moon https://www.youtube.com/watch?v=UdkDkWPXzmc

Vicini di casa

la porta accanto porte stanze

Con chi ti senti vicin* nonostante le distanze (adesso più che mai aumentate)?

Non importa
se vi siano da colmare
spazi senza fine
golfi di tempo
e lenti rosari di ore:
io sono la tua vicina di casa

Non senti il mio passo
nella stanza accanto?

Lalla Romano (Demonte [Cuneo], 1906-2001), da Giovane è il tempo, 1974, in Lalla Romano – Opere, I Meridiani, Mondadori, 1991

Tesori sotterranei

acqua di fiume sole verdejpg

Questa poesia arriva come una carezza rassicurante.
(Vorrei tatuarla sul polso per poterla leggere tutte le volte che guardo l’orologio. E anche qualche volta di più).

 

Nessuno può derubarci della gioia
la nostra gioia sotterranea
come tenera acqua
come vena di roccia

Lalla Romano (1906-2001), da Giovane è il tempo (1974), in Lalla Romano, Opere, Vol. I, I Meridiani Mondadori

“… a un palmo da terra”

margherite nel prato

Non sarebbe bellissimo tornare a essere “corolle aperte a un palmo da terra“?

***

se, da adulti, riappare
la bianca terra iniziale
che avevamo negli occhi da bambini,

siamo tornati quelli che eravamo
bassi, vicini al senso delle cose,
corolle aperte
a un palmo da terra

9 ottobre 2017

Mariagrazia Calandrone, da http://www.mariagraziacalandrone.it

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illustrazione Kanako