27 gennaio

27gennaio

27 gennaio – Giornata della Memoria

Alzarsi

Sognavamo nelle notti feroci
sogni densi e violenti
sognati con anima e corpo:
tornare; mangiare; raccontare.
Finché suonava breve sommesso
il comando dell’alba:
“Wstawàc”:
e si spezzava in petto il cuore.

Ora abbiamo ritrovato la casa,
il nostro ventre è sazio,
abbiamo finito di raccontare.
È tempo. Presto udremo ancora
il comando straniero:
“Wstawàc”.

(11 gennaio 1946)

Primo Levi

 

Ad Auschwitz

Ad Auschwitz
pile di occhiali
montagne di scarpe
sulla via del ritorno
ognuno fissava fuori dal finestrino in direzione diversa.

Ko Un, da Fiori di un istante, 2001

 

Sicuri nelle vostre tiepide case
                                                                   all’uomo comune davanti alla tv il 27 gennaio

 

Annoiato dal Giorno della Memoria
lui che tutti i santi giorni dell’anno
mai si annoia dell’insulso dejà vu della tv
giunta per una volta la fine di gennaio
“ancooora?” dice e cambia canale
per guardare anziché storia di orrori
horrori  con l’h, come vi aveva ben previsti
Primo Levi voi che vivete sicuri nelle vostre
tiepide case a sera con scolpito dentro il cuore niente.

Vivian Lamarque, da Dedicate, in Madre d’inverno, Mondadori, 2016

*ascoltando Leonard Cohen – The Story Of Isaac
https://www.youtube.com/watch?v=PtdYnhnoGI0

La tempesta

dentro la tempesta

Perché desiderare che arrivi una tempesta? Forse per approdare a una quiete vera (finalmente) spazzando via quieti troppo spesso apparenti; o per mettersi alla prova (i più coraggiosi!); o per annientare quella tempesta maledetta che da sempre abbiamo dentro.

La vela bianca

Certo, nessuno anela a una tempesta!
Eppure tu, bianca vela lì fuori nel mare,
tu, nel profondo del cuore, desideri che la tempesta arrivi.
Perché solo nella tempesta
riesci ad essere viva.
Oh, bianca vela di pazienza e desiderio nello scuro mare blu!
Battaglia!
Il mio sguardo non si stacca da te.
Per l’erba sotto i miei piedi,
anche una brezza gentile è tempesta.
 
Ko Un (1933, Gunsan, Corea del Sud), da L’isola che canta,  Lieto Colle Editore, 2009.
 

*ascoltando Angelo Branduardi – La tempesta https://www.youtube.com/watch?v=2aJpHjTfQK0

Dopo il vento

dopo il vento

Non è mai troppo tardi: lo sentiamo dire spesso. Sarà vero?

Vento

Non implorare mai pietà al vento.
Voi gigli dai lunghi steli magri,
voi odorosi bianchi gigli,
voi gigli selvatici.
Dopo che sarete stati rotti
nuovi germogli sbocceranno. Non è mai tardi.

Ko Un (1933, Gunsan, Corea del Sud) da Cos’è?, Nottetempo, 2013, traduzione di Vincenza D’Urso

*ascoltando U2 – Beautiful Day https://www.youtube.com/watch?v=co6WMzDOh1o