La tempesta

dentro la tempesta

Perché desiderare che arrivi una tempesta? Forse per approdare a una quiete vera (finalmente) spazzando via quieti troppo spesso apparenti; o per mettersi alla prova (i più coraggiosi!); o per annientare quella tempesta maledetta che da sempre abbiamo dentro.

La vela bianca

Certo, nessuno anela a una tempesta!
Eppure tu, bianca vela lì fuori nel mare,
tu, nel profondo del cuore, desideri che la tempesta arrivi.
Perché solo nella tempesta
riesci ad essere viva.
Oh, bianca vela di pazienza e desiderio nello scuro mare blu!
Battaglia!
Il mio sguardo non si stacca da te.
Per l’erba sotto i miei piedi,
anche una brezza gentile è tempesta.
 
Ko Un (1933, Gunsan, Corea del Sud), da L’isola che canta,  Lieto Colle Editore, 2009.
 

*ascoltando Angelo Branduardi – La tempesta https://www.youtube.com/watch?v=2aJpHjTfQK0

Dopo il vento

dopo il vento

Non è mai troppo tardi: lo sentiamo dire spesso. Sarà vero?

Vento

Non implorare mai pietà al vento.
Voi gigli dai lunghi steli magri,
voi odorosi bianchi gigli,
voi gigli selvatici.
Dopo che sarete stati rotti
nuovi germogli sbocceranno. Non è mai tardi.

Ko Un (1933, Gunsan, Corea del Sud) da Cos’è?, Nottetempo, 2013, traduzione di Vincenza D’Urso

*ascoltando U2 – Beautiful Day https://www.youtube.com/watch?v=co6WMzDOh1o