“A dispetto del tempo”

p & L

Bello un posto così…

Questo solo

È un uomo ostinato. A dispetto del tempo afferma:
“amore, poesia, luce”. Costruisce su un fiammifero
una città con case, alberi, statue, piazze,
con belle vetrine, con balconi, sedie, chitarre,
con abitanti veri e vigili gentili. I treni
arrivano in orario. L’ultimo scarica
tavolini di marmo per un locale in riva al mare
dove rematori sudati con belle ragazze
bevono limonate diacce guardando le navi.
Questo solo ho voluto dire, se non mi credono fa niente.

Karlòvasi, 7.VII.87

Ghiannis Ritsos (Malvasia, Grecia, 1909- 1990), da Molto tardi nella notte, traduzione italiana di Nicola Crocetti, Crocetti, 2020

*ascoltando Traffic – Dear Mr. Fantasy https://www.youtube.com/watch?v=pSQ1akE2CcM

(in foto, un ragalo del mare)

Qualcosa di rosso

 

fiorecapelli

Come in un sogno,
l’amore viene con passi silenziosi.
 
Quando lei partì, la porta cigolò,
mi affrettai per richiamarla indietro,
ma il sogno diventò impalpabile,
dileguandosi nel buio.
Un tremare di luce da lontano,
un miraggio, come sangue, rosso!

Rabindranath Tagore (Calcutta, 1861- 1941), da  Petali sulle ceneri – Poesie d’amore

*ascoltando Fabrizio De André – La canzone di Marinella https://www.youtube.com/watch?v=pYKsu4c48gs

(Per altri colori in mezzo ai versi, qui https://lapoesianonsimangia.myblog.it/category/colori/)

Ci sono sogni e sogni

Illustrazione da Dimmi, cos’è un sogno?, di Hubert Schirneck, illustrazioni di Sylvia Graupner, tr. di Roberta Scarabella, Motta Junior Editore, 2004

Illustrazione da Dimmi, cos’è un sogno?, di Hubert Schirneck, illustrazioni di Sylvia Graupner, tr. di Roberta Scarabella, Motta Junior Editore, 2004

Qual è la tua definizione di sogno?
Nella poesia qui sotto si parla di sogni scivolati via,
ed è vero: alcuni sogni scivolano via, inevitabilmente.
Ma alcuni no.

Tutti i miei castelli d’aria si sono sciolti come neve,
tutti i miei sogni defluiti come acqua,
di tutto ciò che ho amato mi rimane
un cielo azzurro e qualche pallida stella.
Il vento si muove piano tra gli alberi.
Il vuoto riposa. L’acqua è silenziosa.
Il vecchio abete sta sveglio e pensa
alla nuvola bianca baciata in sogno.

Edith Irene Södergran (San Pietroburgo, 1892 –1923; poetessa finlandese di lingua svedese)

*ascoltando Vangelis – Dream in an Open Placehttps://www.youtube.com/watch?v=Q1LQv5rTCh0

 

Uno scatto

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Uno scatto verso il verde (speranza).  Stop ai lamenti!

Cos’è che ho detto? Che cos’è che ho detto?
Oh cara vita santa, mi vergogno.
Viva di verde voglia senza oggetto,
risorga verde e vivo il mio bel sogno.

Patrizia Valduga, da Quartine. Seconda centuria, Einaudi, 2001

*ascoltando David Gilmour – Coming back to life https://www.youtube.com/watch?v=PCSFz_YycYA