Senza ombrello

pioveva

Piove, io esco

amo la pioggia che non lo sa
se fa danno o dà respiro
alla terra e alla nostra sete
amo le gocce della pioggia, tutte,  
quando cominciano a cadere
e sembrano avvertire  s  c u
s     ac i…
               s  ti     a
         m  o          pe  r        p io v
                 e r      e
sì, amo la pioggia, tutta,
fatta da una goccia
una goccia
una goccia
una goccia

e che il contagocce no, mai lo saprà usare

(ora esco, c’è un temporale)

©IreneMarchi2021

♥ ascoltando  Ezio Bosso – Rain, in Your Black Eyes https://www.youtube.com/watch?v=vkiVWpf_tW4

Quando saremo alberi

alberi(Se un giorno, passato il nostro tempo, diventeremo alberi, allora, forse, capiremo molte cose)

Sulla pelle

Lontano, fuori,
cade
una pioggia
che solamente annuso, una pioggia
che ancora non è arrivata.
Qui
sulla pelle, come su una pagina
in bianco,
attendo che l’acqua, la pioggia,
ciò che vive e trema,
mi sia un giorno rivelato.

***

En la piel

A lo lejos, afuera,
cae
una lluvia
que tan solo huelo, una lluvia
que aún no ha llegado.
Aquí
en la piel, como en una página
en blanco,
espero que el agua, la lluvia,
lo que vive y tiembla,
me sea alguna vez revelado.

Hugo Mújica (Buenos Aires, 1942), da Y siempre después el viento (E sempre dopo il vento), traduzione di Alessandro Ghignoli, Raffaelli Editore, 2013

♣ ascoltando Gordon Lightfoot – Rainy Day People https://www.youtube.com/watch?v=x2Sb1gtzmsc

Ombrelli color pioggia

 

ombrello azzurro pioggia mimetizzarsi

Invisibile

Ho sempre scelto ombrelli grigiazzurri:
se mi mimetizzo, pensavo, la pioggia
mi parlerà come parla al suo cielo
e forse potremmo essere amiche.
L’invisibilità è un abito
che ti veste dentro, così le emozioni
sono addomesticate, ma il corpo
– è una legge fisica – riflette comunque
la luce. Mi chiedi se alla fine
ho ingannato  la pioggia… ti risponderò,
però vòltati, io sono da questa parte!

©IreneMarchi2021

♥ ascoltando Ivano Fossati –  Invisibilehttps://www.youtube.com/watch?v=3_wmSZF5CLc

(ancora di invisibilità: https://lapoesianonsimangia.myblog.it/2019/12/04/invisibilita/)

Definisci “bellezza”

crocus nella neve 1

Che cos’è per te la “bellezza”?

 

Bellezza

Limpida,
l’acqua che scorre tra i sassi e il muschio
lambendo meandri e felci.
Impetuoso,
il fiume che precipita in cascate
sul palato della terra assetata.
Torrenziale,
la pioggia che spegne le braci della morte.
Pura,
la vita ostinata e piccina
al riparo sotto il manto di neve.

Carmen Yañez, da Senza Ritorno, Guanda Editore, 2020

ascoltando Josephine Foster – Little Life https://www.youtube.com/watch?v=iNewbeHiaW0

Pioggia profumata

rosavestito2

L’altra sera un temporale ha sparso giù in giardino tutti i petali delle rose fiorite a  settembre; la mattina dopo li ho raccolti, carichi di pioggia profumata. Una goccia, in particolare, si è scusata per quel piccolo disastro e se n’è andata portando con sé alcuni petali.  Se sentite profumo di rosa forse è lei…

Pioggia

La pioggia ha un vago segreto di tenerezza,
una vaga sonnolenza rassegnata e amabile,
si desta con lei un’umile musica
che rende vibrante lo spirito addormentato del paesaggio.
 
È un bacio azzurro che la Terra accoglie,
il mito primitivo che torna a realizzarsi.
Il contatto ormai freddo dei vecchi cielo e terra
con un clima mite di sere interminabili.
 
È l’aurora del frutto. Quella che ci dà i fiori
e ci unge del santo spirito dei mari.
Quella che diffonde vita sulle sementi
e nell’anima tristezza di qualcosa di vago.
 
La nostalgia terribile di una vita perduta,
il fatale sentimento di esser nati tardi,
o l’inquieta illusione di un impossibile domani
con l’inquietudine prossima del colore della carne.
 
L’amore si ridesta nel suo grigio ritmo,
il nostro cielo interiore ha un trionfo di sangue,
ma il nostro ottimismo si muta in tristezza
vedendo le gocce morte sopra i vetri.
 
Sono le gocce: occhi di infinito che guardano
il bianco infinito che fu per loro madre.

Granada, gennaio 1919

Federico Garcia Lorca, prima metà della poesia Pioggia, traduzione di Claudio Rendina, da Poesie (Libro de poemas), Newton Compton, Roma, 1970

 

Nessuno

tictictic

Nessuno è (trasparente) come la pioggia.

Di questa pioggia

di questa pioggia
che canta

e rimbalza

sulle foglie sui pensieri  sul cuore

e ride

dei miei piedi bagnati
del tuo ombrello rotto

di questa pioggia
vorrei la trasparenza
costante
da cielo a terra,
la trasparenza lunga una vita:

la pioggia, finché si chiama pioggia,
si mostra soltanto per quello che è

©Irene Marchi 2020

*ascoltando  Ezio Bosso – Rain, in Your Black Eyes https://www.youtube.com/watch?v=vkiVWpf_tW4

With a little help from… the rain

rain

Una poesia popolare giapponese (citata da Roland Barthes in Frammenti di un discorso amoroso) ci sprona con queste parole:

Così è la vita:
Cadere sette volte
E rialzarsi otto

perché si cade… e ci si rialza.

                                            °°°
Tieniti pronto

Quando la pioggia
– inevitabile –
bagnerà il centro
del tuo dolore
regalati un grido
                           vivo
lascia andare
ogni lacrima,
stenditi nel fango
un’ultima volta.
Tu guarda le nuvole
e tieniti pronto.

Irene Marchi, da L’uso delle parole e delle nuvole, Cicorivolta Edizioni, 2020

*ascoltando Ezio Bosso – Music for Weather Elements: Rain, In Your Black Eyes https://www.youtube.com/watch?v=_vcSUaWOMI4

Qualcosa di semplice

 gocce

La pioggia che torna nuvola è semplice come il silenzio. Un cerchio perfetto.

Assaggia dalle mie dita un po’ di quest’acqua
di questa che ha ancora sapore di nuvola
che tornerà nuvola
c’è come una desinenza concorde
un muto cospirare di cerchi
in questo alfabeto
e così anche tu tornerai
come passi adesso che passo
senza toccarti
è la medesima semplicità del sasso
pronta a risolversi in polvere
è la medesima semplicità del silenzio
il silenzio, soltanto, perfetto.

Pierluigi Cappello (Gemona del Friuli, 1967-  Cassacco, 2017), da  Azzurro elementare, 2013

*ascoltando Creedence Clearwater Revival – Have You Ever Seen The Rain? https://www.youtube.com/watch?v=Gu2pVPWGYMQ

Semplice?

poiggia di maggio]

In questa poesia si parla di un “semplice desiderio… sentire come un granchio sente l’onda, forte come un secondo cuore; vedere come una cosa verde vede il sole“: un desiderio forse semplice da immaginare, ma per nulla semplice da vivere.

Pioggia a maggio

Il ferro annerito
della stufa
si raffredda ticchettando
alle prime gocce
che iniziano a incontrare il tetto.
È tardi: la notte
s’è fatta scura così
come un frutto –
un sùbito
aroma di pere riempie la stanza.

Giusto prima dell’alba
ritorna più forte,
un bianco, costante rullio di pioggia diurna
preso nel secchio profondo della luna.
Una luce di latta ammaccata
trabocca di oceano e cielo,
colle che s’apre sul colle davanti,
e mi sveglio a un semplice desiderio,
ciò che voglio da quest’ora comune,
da questa terra comune
che in passato fu sposa del tempo:
sentire come un granchio sente l’onda,
forte come un secondo cuore;
vedere come una cosa verde vede il sole,
con l’attenzione esclusiva dell’amore cieco.

Jane Hirshfield (New York, 1953), da Jane Hirshfield Of Gravity & Angels, 1988
 traduzione di Loredana Foresta e Andrea Sirotti

*ascoltando Vinicio Capossela – Nella Pioggia https://www.youtube.com/watch?v=cT0hgH9qVfg

Magari risponde

pioggia

E se una goccia di pioggia sapesse rispondere alle nostre domande? Ssssss… sssilenzio… altrimenti non riusciremo a sentirla.

Ti vedo, umile goccia di pioggia

Ti vedo, umile goccia di pioggia.
Sei lì, contro il vetro.
Come uno sguardo di cielo, che mi interroga.

Non ho niente da dirti.
Ti chiedo umilmente notizie.

Sono solo, in questa stanza
Come un marinaio perduto.
Te ne vai? Te ne vai? Tremo.
Non mi hai risposto.

Armand Bernier (1902-1969), poeta belga, da Il y a trop d’Etoiles, Bruges, 1948

 

Discrepanze

Dice la voce della pioggia:
– Sono la stessa da mille anni
e tra altri mille sarò la stessa.

Ma una goccia, schiacciata sulla finestra,
non è d’accordo.

Discrepancias

Dice la voz de la lluvia :
-Soy la misma de hace mil años
y de aquí a otros mil, seré la misma.

Pero una gota, rota en la ventana,
no está de acuerdo.

Circe Maia (Montevideo, 1932), da Dos voces, 1981

*ascoltando The Cult – Rain https://www.youtube.com/watch?v=Rh1pVSCao-s

(Ancora sulla pioggia qui: http://lapoesianonsimangia.myblog.it/2016/03/05/anche-se-piove/)