Inaspettatamente

 

una carezza dalle nuvole

 

Una carezza

Questa mattina
per un momento
qualcosa si è posato sui miei occhi,
sulle mie dita
è scivolato un riflesso di cielo.
Allora ho capito,
era la carezza di una nuvola.
Non l’aspettavo
ma è arrivata.

Irene Marchi, da L’uso delle parole e delle nuvole, Cicorivolta Edizioni, 2020

*ascoltando Little Wing (interpretata da Gil Evans) https://www.youtube.com/watch?v=FUQM06Mbjys

La corsa (ad ostacoli)

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Corsa a ostacoli

Non è vero che il male è compatto
e tutto uguale, come darebbe
a intendere l’effetto di trascinamento
del roccolo mentale in cui
si azzera ogni differenza:
se la questione A, in apparenza,
non offre nessuna soluzione,
di conseguenza crollerà anche B
e C e D e tutto il resto. Quando
tracimano i fantasmi si fa presto
a colorare di un unico colore
(il nero), quello che invece
resta l’insondabile mistero
di un teatro che fa della mutevolezza
l’unica sua costante.
La vera fatica è proprio questa:
superato l’ostacolo che sembrava
insormontabile, eccone appresso
un altro e un altro e un altro ancora.
La pace, quella sì è un miraggio,
foss’anche soltanto per un’ora.

Franco Marcoaldi, da La trappola, Einaudi, 2012

*ascoltando John Frusciante – Falling https://www.youtube.com/watch?v=UjUYr5RN6cM

Indicazioni confuse?

primaopoi

Prima o poi

Se “dove sono?”
è da sempre il tuo indirizzo,
non ti fermare:
prima o poi t’incontrerai
mentre ti stai cercando.
Ti riconoscerai dal sorriso
che esploderà nei tuoi pensieri.

Tu ci sei
e – prima o poi – ti ritroverai.

Irene Marchi, da L’uso delle parole e delle nuvole, Cicorivolta Editore, 2020

*ascoltando Anoushka Shankar – Traces of You https://www.youtube.com/watch?v=3E96xfgcrU4

Saldi?

0000000000000000000000Parole in saldo?

Se non vuoi spenderti
fai bene – sono sincera –
a non regalare parole

le parole che regali
devono essere macchiate
di fiori
di terra
di sonno perso

e poi di pioggia
di coraggio
di sole
e di paura,

non di svendite di pensiero.

Irene Marchi, da L’uso delle parole e delle nuvole, Cicorivolta Editore, 2020

*ascoltando Axel Rudi Pell – Sphinx’ Revenge  https://www.youtube.com/watch?v=atSNq0gJoS8

Rimedi più o meno efficaci

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N.B. Un barattolo di  bicarbonato non deve mai mancare in una casa

I corpi che hai amato
ti rimangono conficcati in quella parte di corpo
dove si radunano le cose che non possono essere più
stanno lì, pezzi di ginocchi, modi di sorridere
carichi di dolore potenziale
come il nervo del dente quell’estate
prima nulla e poi, all’improvviso
L’analgesico è il presente
questa schiena
questa carezza
questo respirarsi gli occhi
E non ditemi che comunque è bello ricordare
il corpo
vuole carne viva e capelli
e che sia morte o vitale allontanarsi, quel qualunque motivo
per cui è stato sottratto
quel corpo al mio corpo
di certo non interessa
I corpi che hai amato
ti rimangono conficcati in quella parte di corpo
dove scivolano le cose che a volte fanno male
ora, per esempio,
mi si è infiammato quel modo che avevi di camminare
ondeggiando
Un cucchiaio di citrosodina
non fa nulla
ma è buona
ne mangio ancora un po’.

Alessandra Racca, da L’amore non si cura con la citrosodina, Neo Edizioni, 2013

*ascoltando  C.C.C.P. Curami https://www.youtube.com/watch?v=RbI5CQ6X5rQ

Tutto e niente

 

shhhh

Siamo un po’ tutto
e più spesso… niente.
(Comunque sempre di passaggio).

Siamo atomi migranti,
siamo istanti, frantumati
nelle bocche dei giganti.
Siamo polvere di tempo,
lieve architettura,
nenie brevi e cantilene.
Unghie rudimentali,
vene d’ancestrali corpi,
sconosciuti e ricomposti.
Comprende un solo dito
moltitudini di popoli,
dèi meravigliosi
e provvisori niente.

Filippo Strumia (Roma, 1962), da Pozzanghere, Einaudi, 2011

*ascoltando Vangelis – Alpha  https://www.youtube.com/watch?v=svwqHhTQC5E

Vicini sì, ma di che tipo?

vicini

A meno che non si viva isolati, siamo tutti dei vicini di casa di qualcun altro e probabilmente rientriamo anche noi in qualche luogo comune… sul vicinato.
E tu, che vicino di casa sei?

Gli inquilini

Gli inquilini superbi
dai nasi inquilini,
termini dei tramezzi
navigatori di travi,
ogni giorno nel bel mezzo
ascoltano i Vicini tramare
i tarli dei calzari
i fruscii dei vestiari.
Gli inquilini scendono le scale
con piglio condominiale
annusano gli odori
le vite familiari
i bisbigli che fanno figli
l’intonaco che fa il monaco.
Per avvicinarsi al Vicino
sostano sugli zerbini.

Vito Riviello (Potenza 1933 – Roma 2009), da Tutte le poesie, Sapienza Università Editrice, 2019

*ascoltando Elvin Bishop – Neighbor Neighbor https://www.youtube.com/watch?v=VnJoAVBLZmQ

Rim bal za no

boingboingboing

Rim bal za no

Le parole
di una poesia mi piovono

giù

dalle ciglia, rimbalzano
nello spazio tra il respiro
e il battito

rim bal za no
rim bal za no…

per un tempo senza tempo
– grandine calda dentro ai pensieri –
e aprono crepe
in stanze che non sapevo di avere.
“La poesia non serve a nulla”
è una stupida bugia.

Irene Marchi, da L’uso delle parole e delle nuvole, Cicorivolta Edizioni, 2020

*ascoltando John Frusciante – Before The Beginning https://www.youtube.com/watch?v=J76MeYAGaH8

Quello che ho capito

tasche

Una cosa

Sabbia negli occhi, le parole
non dette
e nessun pianto basterà.
Una cosa ho capito
da tutte le cadute
– non so nemmeno contarle –

il bene che vuol essere detto
non va tenuto in tasca,
va detto.

Irene Marchi, da L’uso delle parole e delle nuvole, Cicorivolta Edizioni, 2020

*ascoltando Pink Floyd – Things Left Unsaid https://www.youtube.com/watch?v=0zhlu5_mcPg

Un po’ di cielo

quellocheserve

Che cosa ci serve veramente?

Quello che serve

Quello che serve
lo accarezzo nel gesto

                        lento

di afferrare una nuvola

mi serve l’aria
per volare,
la luna
per la tavola della sera
e un pezzo di cielo
per alzarmi di nuovo,
domani.

Irene Marchi, da L’uso delle parole e delle nuvole, Cicorivolta Editore, 2020

*ascoltando Yann Tiersen – Sur Le Fil https://www.youtube.com/watch?v=DyLSUhMLeUM